10 Giugno 2002

ALIMENTAZIONE: ANCHE IL PESCE SFUSO DEVE PORTARE L?ETICHETTA!!

    SUCCESSO DELL?INIZIATIVA DEL CODACONS A TUTELA DEI CONSUMATORI. ANCHE IL MINISTRO ALEMANNO CONFERMA L?OBBLIGO ORA A RISCHIO DI SEQUESTRO IL PESCE SUI BANCHI DEL MERCATO








    Successo dell?iniziativa del Codacons che aveva presentato una diffida al Ministero delle politiche agricole. Al centro della questione vi era il D.M. 27/3/02, quello che prevede l?etichettatura dei prodotti ittici. L?associazione infatti contestava l?inadeguatezza del D.M. nell?informare il consumatore circa l?obbligo di esposizione dell?etichettatura contenente le informazioni necessarie alla tracciabilità del pesce anche nel momento della vendita al dettaglio del prodotto sfuso.

    In parole povere il decreto era troppo generico e non consentiva di capire cosa volesse esattamente indicare con il termine ?vendita al dettaglio?, e soprattutto se anche i banchi di mercato dovessero o meno sottoporsi all?obbligo.

    Si apprende oggi che il Ministro Gianni Alemanno ha accolto le tesi del CODACONS, e ha stabilito che ?anche il prodotto sfuso esposto sul banco di vendita del dettagliante deve essere accompagnato dalle indicazioni?.

    Questo significa che il pesce sfuso venduto nei mercati deve essere accompagnato dall?apposita etichetta che ne specifichi il nome, il metodo di produzione, la zona di cattura, ecc.
    La conseguenza diretta di questa disposizione, conclude il CODACONS, è che ora sono a rischio di sequestro i pesci venduti nei mercati poiché, a quanto risulta dal CODACONS, non tutti i venditori appongono l?etichetta prevista dalla legge.

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