14 Settembre 2007

Alimentari, l`allarme Bce: prezzi record

Alimentari, l`allarme Bce: prezzi record
L`Istat: frutta, riso e pane mai così costosi De Castro: dal governo massima attenzione

Lo sciopero della pasta rimbalza dalle piazze italiane all`Eurotower di Francoforte. La Banca centrale europea dà ascolto alla serrata made in Italy e lancia l`allarme: “Nel mese di agosto la dinamica dei prezzi dei generi alimentari è cresciuta del 30% rispetto allo stesso periodo del 2006“. Il bollettino di settembre, così, conferma i timori delle associazioni dei consumatori. “Le prospettive per i prezzi, sia mondiali che interni, restano caratterizzate da una elevata incertezza“. Come dire, le materie prime costano troppo e non è detto che nei prossimi mesi non ci sia un ulteriore aumento. Che fare per arginare l`emergenza? La prima mossa arriva da Bruxelles: sollecitata dal governo italiano, la Commissione Ue ha deciso di aumentare le scorte di grano facendo mettere a coltura i terreni che fino a oggi gli agricoltori erano obbligati a lasciare improduttivi. Così facendo, Palazzo Berlaymont spera di recuperare 17 milioni di tonnellate di cereali per il prossimo anno e di frenare la corsa dei prezzi. La notizia è stata salutata con un applauso davanti ai banchetti delle associazioni dei consumatori mobilitate per lo sciopero. E un lungo applauso ha salutato anche la distribuzione gratuita di pasta, pane e latte in piazza Montecitorio, a Roma. Nello stand della Coldiretti, proprio davanti alla Camera dei deputati, centinaia di cittadini si sono riuniti per protestare contro il carovita. Pienone delle grandi occasioni anche nelle altre cento piazze d`Italia colorate dagli striscioni dei consumatori. “È una giornata straordinaria – sentenzia il presidente dell`Adusbef Elio Lannutti – La situazione delle famiglie non è più sostenibile, il governo deve intervenire nei fatti“. “Servono decreti che stabiliscano quando il prezzo è anomalo“, rilancia Carlo Rienzi, numero uno del Codacons, prima di annunciare che il 67% dei consumatori ha rinunciato al consumo o all`acquisto di pasta. “Abbiamo svolto un`indagine a campione e due cittadini su tre hanno aderito alla manifestazione. Le famiglie italiane non vogliono più subire le speculazioni“. Lo sa bene Antonio Catricalà, garante della concorrenza e del mercato. In un colloquio con gli organizzatori della serrata, il presidente dell`Antitrust ha assicurato il suo impegno: “Non possiamo imporre prezzi al mercato, ma possiamo indagare e stiamo indagando sulle degenerazioni del mercato stesso“. Una rassicurazione che arriva dopo l`impegno preso dal ministro Bersani di impiegare la Guardia di Finanza in controlli “approfonditi e mirati“ contro le speculazioni. Accertate anche dall`Istat. I dati di agosto sull`inflazione non ammettono repliche: i prezzi del capitolo alimentari salgono mediamente del 2,4% con punte per pane (+4,2%), pasta e riso (+3%) e massimi per la frutta (+6,1%). “I consumatori devono sapere che il governo sta dando a questo problema la massima attenzione – garantisce il ministro delle Politiche agricole De Castro – e l`impegno di mantenere l`incremento dei prezzi degli alimentari entro il tasso di inflazione fino alla fine dell`anno è molto forte. Niente allarmismi, però. Il livello non è d`allarme anche se c`è da stare attenti ai fenomeni speculativi“. “Ma la filiera produttiva e distributiva agroalimentare è fuori controllo – ribatte l`ex ministro Alemanno – Servono vere politiche di filiera per impedire manovre speculative“.

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