8 Maggio 2018

Alimentare Via all’ origine dei prodotti in etichetta

ROMA E’ stato firmato dal Presidente del consiglio Paolo Gentiloni, in qualità di Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, e dal Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda il decreto con il quale si assicura l’ applicabilità fino al 31 marzo 2020 dei decreti ministeriali che hanno introdotto l’ obbligo di indicazione dell’ origine della materia prima sull’ etichetta del latte, della pasta, del riso e del pomodoro. Lo rende noto il Ministero delle politiche. Si tratta, spiega il dicastero, di un provvedimento «resosi necessario per evitare vuoti di disciplina e incertezze interpretative, in attesa della applicazione del regolamento di esecuzione in materia adottato dalla Commissione europea, prevista per il 1 aprile 2020, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’ Unione». Gli ulteriori mesi di sperimentazione di queste misure, sottolinea il ministero, «consentiranno di garantire trasparenza verso i consumatori e valorizzazione dei prodotti italiani». «Le partite della trasparenza e della qualità – ha twittato il ministro Calenda – devono essere giocate in attacco dall’ industria italiana a vantaggio dei consumatori». Anche il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, è soddisfatto: «L’ Italia si pone all’ avanguardia in Europa nelle politiche per la trasparenza dell’ informazione ai consumatori, con l’ etichetta di origine made in Italy su tre quarti della spesa per impedire di spacciare prodotti stranieri come nazionali». Più critito il Codacons che chiede che l’ obbigo diventi permanente (l’ obbligo come ricordato prima è sperimentale e vale fino al 31 marzo 2020): «Le etichette che indicano l’ origine delle materie prime devono essere “per sempre” ed essere estese a tutti gli alimenti commercializzati in Italia».

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