20 Novembre 2015

Alimentare: Tar,Agcm rivaluti etichetta ‘Vino libero’ Eataly

Alimentare: Tar,Agcm rivaluti etichetta ‘Vino libero’ Eataly
‘Catena punti vendita non ha rispettato gli impegni assunti’

(ANSA) – ROMA, 20 NOV – Il Tar del Lazio, accogliendo in parte un ricorso del Codacons per contestare l’archiviazione della sua segnalazione concernente, tra l’altro, l’etichettatura del progetto “Vino libero” di Eataly, ha ordinato all’Antitrust di rideterminarsi motivatamente in merito al rispetto degli impegni assunti dalla catena di punti vendita alimentare con riferimento alla corretta etichettatura dei prodotti.

La vicenda arrivata davanti ai giudici amministrativi traeva origine dall’archiviazione disposta dall’Agcm sulla segnalazione del Codacons sulla presunta ingannevolezza dell’espressione “vino libero” utilizzata da Eataly per promuovere alcune bevande prive di concimi, erbicidi e solfiti in eccesso. L’autorità, in seguito al ricorso al Tar – specifica il Codacons in una nota – apriva una procedura di ‘moral suasion’, invitando Eataly a rimuovere i profili di possibile scorrettezza della condotta commerciale.

Adesso il Tar ha ritenuto che “dal verbale degli accertamenti effettuati dalla Guardia di Finanza e dalla relativa documentazione fotografica risulta chiaramente che nella seconda metà di aprile 2015, gli impegni presi risultavano pienamente rispettati quanto alla cartellonistica”, ma, quanto alle bottiglie, nessuna di quelle esposte nell’unico locale di vendita romano esaminato “riportava lo sticker integrato, secondo l’impegno adottato, con la nuova dicitura ‘libero da concimi di sintesi, libero da erbicidi, libero da almeno il 40% dei solfiti rispetto al limite previsto dalla legge'”. Alla fine, per i giudici amministrativi l’Agcm ha “immotivatamente omesso di valutare, ovvero ha erroneamente valutato, i risultati degli accertamenti istruttori commissionati alla Guardia di Finanza, relativamente all’incompleto adempimento dato da Eataly al proprio impegno, ed ha quindi immotivatamente omesso di adottare i provvedimenti o le attività ritenuti necessari”. L’effetto è il far obbligo all’Autorità di rideterminarsi motivatamente sul punto relativo al rispetto degli impegni adottati da Eataly.

“Ora l’Antitrust – commenta il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – si dovrà pronunciare sulla presenza negli scaffali dei punti vendita Eataly di tantissimi prodotti le cui materie prime non sono italiane ma che recano sulla confezione la dicitura ‘Made in Italy'”. (ANSA).

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