7 Settembre 2022

ALIMENTARE: SU STOP TEST COMPARATIVI CODACONS RISPONDE A IL SALVAGENTE E AL SEGRETARIO DELLA STAMPA ROMANA

 

Il Codacons replica all’articolo pubblicato oggi dalla rivista Il Salvagente dal titolo “I test turbano il mercato, smettete, le tentazioni di censura vengono a galla” e alle affermazioni rese al suo interno dal segretario della Stampa romana, Lazzaro Pappagallo, in tema di test comparativi.
L’Autorità della Concorrenza e del Mercato ha emesso provvedimento di accoglimento delle segnalazioni effettuate nei confronti della società Editoriale Novanta S.r.l. , che è editrice della rivista “Il Salvagente” dettagliando le motivazioni che hanno condotto a tale giudizio negativo. Sul punto nulla dice l’articolo di Salvagente.
In particolare il Codacons insieme ad altre associazioni hanno segnalato all’Antitrust che tale rivista propone alle Aziende una certificazione privata pubblicizzata sul sito internet www.zerotruffe.it nel quale si invitano le aziende ad ottenerla per aumentare i profitti e fare fronte ai concorrenti definiti truffaldini, attraverso un ente terzo definito “imparziale”. Ciò al fine di fare guadagnare agli aderenti visibilità in esposizione e vendita rispetto ai competitor che sono privi di tale bollino. La pubblicità di ZERO TRUFFE contempla il seguente spot “Attenzione! non richiederci il materiale zero truffe se pensi che gli strumenti di marketing non aiutino a vendere di più”.”
Per comprendere ciò è sufficiente leggere quanto sostiene l’AGCOM in data 24.01.22: “il mezzo di comunicazione utilizzato risulta idoneo a determinare un significativo impatto sui consumatori i quali, sulla base delle informazioni contenute nel sito del professionista (rectius Editoriale Novanta Srl editrice di Salvagente) potrebbero essere indotti ad assumere una decisione commerciale che altrimenti non avrebbero preso , così sviluppando in concreto la piena potenzialità promozionale della comunicazione on line “.
Altro che libertà di stampa…lo scopo apparirebbe evidente: quello di offrire strumenti di marketing alle Aziende che aderiscono allo spot. Inoltre la rivista propone alle aziende che aderiscono una consulenza personalizzata.
Il Salvagente lamenta la violazione della libertà di stampa ex art. 21 della Costituzione eppure l’excursus dei fatti come descritti e documentati attesta una realtà diversa per la quale l’Antitrust, in adempimento dei propri doveri, ha ritenuto di definire la pratica commerciale atta ad orientare i consumatori nei loro acquisti senza fornire adeguati strumenti di imparzialità.
Il provvedimento dell’Antitrust ha trovato, inoltre, una preliminare conferma nella pronuncia del giudice amministrativo in prima e seconda istanza, seppure in sede cautelare, laddove già fornisce indicazioni chiare sulla necessità di un bilanciamento degli interessi di rilievo costituzionale in corso.
Infatti il Tribunale amministrativo prima e poi il Consiglio di Stato hanno rigettato le richieste formulate da EDITORIALE NOVANTA srl – editore del Salvagente.
E’ quindi palese che la questione non riguarderebbe la libertà di stampa per la quale tutti noi nutriamo il dovuto rispetto, nel permanente rispetto della verità ovviamente, ma quelle condotte poste in essere da Salvagente e Editoriale Novanta s.r.l. secondo il provvedimento dell’Antitrust che, invece di una pratica giornalistica, costituiscono pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20, 21, comma 1, lettere b) ed f) e 22 del D.Lgs. 206/2005 (“Codice del Consumo”), che ne ha pertanto vietata la diffusione e continuazione e ha comminato la sanzione pecuniaria di € 25.000,00 con le modalità perseguite nella vicenda ivi narrata e quindi nessuna censura.

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