9 Marzo 2013

ALIMENTARE: RINCARI ABNORMI PER I PREZZI DEI PRODOTTI BIOLOGICI

ALIMENTARE: RINCARI ABNORMI PER I PREZZI DEI PRODOTTI BIOLOGICI

DAL CAMPO ALLA TAVOLA AUMENTI FINO AL 1.700%. CHIESTO ALLE PROCURE DI TORINO E ROMA DI INDAGARE SULLE SPECULAZIONI DI FILIERA

Il Codacons ha presentato un esposto alle Procure della Repubblica di Torino e Roma, chiedendo di aprire una indagine sui prodotti biologici venduti nel nostro paese e i relativi prezzi al dettaglio.

Nell’ultimo periodo – spiega l’associazione – gli alimenti cosiddetti “bio” stanno conquistando in Italia ampi margini di mercato; ciò è dovuto ad una crescente richiesta di prodotti di qualità da parte dei consumatori, e ai numerosi scandali alimentari che coinvolgo anche il nostro paese e che minano la fiducia degli acquirenti nei generi alimentari “tradizionali”.

Se da un lato cresce la domanda, però, dall’altro i prezzi dei prodotti biologici lievitano in modo assolutamente sproporzionato, sollevando il sospetto di vere e proprie speculazioni a danno degli utenti.

L’agricoltura biologica – scrive il Codacons nell’esposto alle due Procure – è anche parte di una lunga catena di distribuzione che comprende la trasformazione degli alimenti, la distribuzione e la vendita ed infine il consumatore. In tale catena e nei passaggi che portano i prodotti biologici dal produttore al consumatore finale, si assiste però ad un ingiustificato e sproporzionato incremento dei prezzi come si desume dalla seguente tabella:

Prodotto biologico

Prezzo all’origine

(in euro)

Prezzo al dettaglio (in euro)

Variaz. %

 

 

 

 

Limoni

0,65

3,92

+503%

Pesche

0,95

3,32

+249%

Cipolle

0,27

2,80

+937%

Finocchi

0,23

4,18

+1.717%

Melanzane

0,80

5,53

+591%

Peperoni

1,20

6,26

+421%

Pomodori

0,88

4,26

+384%

Pomodori ciliegini

1,45

4,69

+223%

Zucchine

0,85

4,09

+381%

Riso

0,86

3,50

+307%

Latte (al lt)

0,46

1,79

+289%

Uova (conf. da 4)

0,88

1,98

+125%

Salame

23,21

37,14

+60%

    Fonte: Elaborazione Codacons su dati
Ismea

Il divario esistente nei listini dall’origine al dettaglio danneggia non solo i consumatori, ma anche le imprese del settore, che vendono a prezzi ridotti pur subendo una costante crescita dei costi di produzione – prosegue l’associazione –

Per tale motivo abbiamo chiesto alle Procure di Torino e Roma di verificare cosa stia determinando l’andamento anomalo dei prezzi dei prodotti biologici, con controlli lungo tutta la filiera, poiché accertati i fatti e le eventuali responsabilità si potrebbero configurare diverse fattispecie penalmente rilevanti quali il reato di aggiotaggio previsto dall’art. 501 c.p.

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