25 Giugno 2009

ALIMENTARE: PRIMA ETICHETTA MULTIMEDIALE PER POLLO BIO

ALIMENTARE: PRIMA ETICHETTA MULTIMEDIALE PER POLLO BIO/ANSA  
 
RICERCATORI, COMUNICHERA’ DA SCAFFALI CON WEB, I-POD, I-PHONE

 
                      (ANSA) – ROMA, 25 GIU – Il pollo-bio viaggia sul…
telefonino. La tecnologia avanza e ora nel supermercato,
passando davanti al banco del pollo biologico, potrà capitare
di ricevere, via bluetooth direttamente sul cellulare, ma anche
sull’Iphone o sull’Ipod un messaggio con le caratteristiche del
prodotto. Una vera e propria etichetta multimediale frutto della
nuova tecnologia messa a punto dal Cra-Pcm, il Consiglio per la
ricerca e la sperimentazione in agricoltura e il Centro di
ricerca per la produzione delle carni e il miglioramento
genetico, nell’ambito dei fondi stanziati dal Ministero delle
Politiche agricole,per la zootecnia biologica.
   Obiettivo del progetto, anticipato oggi al Mipaaf per essere
presentato ufficialmente al Sana, Salone internazionale del
naturale di Bologna a settembre, è valorizzare la qualità del
biologico su tutti i prodotti. "E’ l’applicazione pratica di un
progetto tecnologico – ha detto Riccardo Deserti del Mipaaf –
che valorizza tutta la filiera del bio, rendendola più
competitiva sul mercato, informando il consumatore". Il debutto
delle etichette multimediali avverrà nei prodotti avicoli
perché, come ha spiegato il ricercatore del Cra Sergio Gigli,
nel frigo dei supermercati non vengono messe in evidenza le
sostanziali differenze che ci sono tra un ibrido industriale e
un pollo di razza a lento accrescimento magari biologico. Il
fatto è, che mentre il concetto di frutta e verdura bio è
stato ormai acquisito dal pubblico, nella carne ma anche in
tanti altri prodotti, questa differenza non viene percepita. Le
informazioni, comunicate al consumatore con immagini e sonoro,
riguardano non solo la parte scientifica, ma anche la filiera
produttiva, le condizioni di allevamento, le caratteristiche
organolettiche, le analisi chimiche, il tutto con uno stile
narrativo semplice e discorsivo. Il consumatore più richiedere
le informazioni o ad uno specifico numero di telefono o può
essere sollecitato a chiedere informazioni attraverso un
messaggino ‘Blue tooth’. Ma l’etichetta è anche ottica e
quindi, se fotografata dal telefono, attiva direttamente il
testo che può essere scaricato e consultato anche a casa.
    L’iniziativa è piaciuta alla Coldiretti, secondo cui "é
un contributo alla trasparenza dell’informazione che avvantaggia
imprenditori agricoli e consumatori". L’Italia – ricorda – è
leader nella produzione bio in Europa con quasi 50.000 aziende
su oltre 1 milione di ettari, tra cui il pollame allevato con
metodo bio comprende oltre 1,3 milioni di animali. Più caute le
associazioni dei consumatori. Secondo il presidente dell’Adusbef
Elio Lannutti, ben venga il progetto a patto che oltre alle
informazioni scientifiche di rito, vengano riportati anche i
prezzi e la loro formazione. "Non vorremmo che questa
iniziativa, benvenuta come tutto ciò che va nella direzione
della genuinità dei prodotti italiani di qualità, – ha detto
Lannutti – vada a vantaggio solo di alcuni consumatori e non di
tutti". Più perplesso il Codacons: il presidente Carlo Rienzi
avrebbe preferito che i fondi per questo progetto fossero stati
spesi in controlli effettuati dai Nas nei campi, "perché alla
fine il rischio è sempre quello che occorrano i controllori
delle etichette". (ANSA)

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