18 Giugno 2009

ALIMENTARE: PEPERONCINO AI PESTICIDI SULLE TAVOLE DEGLI ITALIANI

    IL CODACONS MINACCIA RICORSO AL TAR CONTRO IL PROVVEDIMENTO DEL MINISTERO CHE INNALZA I LIMITI DI TOLLERANZA  
     
    SEMPRE PIU’ A RISCHIO LA SALUTE DEI CITTADINI

     

    Non c’è pace per i consumatori italiani sul fronte alimentare. Un nuovo allarme viene lanciato oggi dal settimanale Il Salvagente, che pubblica una inchiesta sul peperoncino, prodotto che quotidianamente finisce sulle tavole degli italiani.
    La questione è molto seria, e riguarda la contaminazione di peperoncini provenienti dall’India, risultati contenere tracce di Fosalone ed Ethion (pesticidi ritenuti neurotossici) superiori ai limiti di legge. Di qui i sequestri ad opera del Corpo Forestale di Ascoli Piceno.
    Per il Fosalone – ricorda il Codacons – la soglia ammessa dalla normativa europea è di 0,05 mg/kg, mentre per l’Ethion il tetto si abbassa a 0,01 mg/kg. Le analisi hanno rilevato come nelle partite di peperoncino macinato incriminate, la presenza dei due pesticidi superi di quasi 10 volte i limiti ammessi.
    Tuttavia il Ministero della Salute ha pensato bene di intervenire a tutela dei consumatori… elevando di ben 10 volte i limiti di tolleranza ammessi dalla legge!!
    Il Ministero, in base a quanto emerge dall’inchiesta, sembrerebbe aver preso le difese delle aziende produttrici del settore, le quali sarebbero state evidentemente danneggiate da eventuali sequestri a tappeto di prodotti potenzialmente nocivi. La giustificazione del dicastero risiede nella tesi in base alla quale, per effetto dell’essiccazione, i peperoncini macinati perderebbero acqua, determinando così una maggior presenza di pesticidi.
    “Il comportamento del Ministero ci appare assurdo – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – in questi casi, infatti, il principio di precauzione imporrebbe maggiore severità allo scopo di tutelare la salute dei cittadini da potenziali rischi. Invece qui siamo in presenza di una enorme elasticità che ci lascia perplessi. Non si capisce, infatti, per quale oscura ragione un prodotto secco possa contenere maggiori quantità di sostanze nocive rispetto ad uno fresco! Non escludiamo – conclude Rienzi – un ricorso al Tar del Lazio contro il provvedimento del Ministero della salute che innalza i limiti di tolleranza di pesticidi nei peperoncini essiccati”. 
     

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