16 Dicembre 2009

ALIMENTARE: CODACONS, RICORSO UE PRO ACETO BALSAMICO MODENA

          
            (ANSA) – ROMA, 16 DIC – Il Codacons ricorre alla Comunità
Europea in tema di aceto balsamico di Modena, chiedendo "la
difesa di questo ultimo riconoscimento per l’agroalimentare
italiano e provvedimenti a difesa dei consumatori italiani ed
europei". Alcune aziende fra quelle stesse che hanno fatto
istanza per ottenere riconoscimento dell’Igp in ambito europeo,
denuncia l’associazione dei consumatori in una nota, continuano
a produrre e distribuire, in divieto delle norme autorizzative
del Reg.583/09, ampolle di aceto che, accanto al marchio Igp,
recano segni, certificazioni e menzioni qualificative che
riportano caratteristiche non previste dal disciplinare di
produzione.
  In pratica esistono in commercio confezioni di prodotto
definito dal produttore ‘Invecchiato’,  mentre il disciplinare
prevede per legge, ai sensi del piano dei controlli, che
l’invecchiamento  debba  essere superiore ai 36 mesi. Ma nel
caso censurato dal Codacons, l’aceto balsamico Igp ‘invecchiato’
viene certificato dallo stesso ente di controllo attraverso una
presunta sigla DTP033 rilasciata al singolo produttore. Questa
sigla non esiste a livello europeo. 
  Il Codacons chiede quindi che "venga rispettato il
disciplinare della Igp onde evitare una frode nei confronti dei
consumatori". "Ancora una volta – conclude il copresidente
Codacons Giuseppe Ursini –  si devono avvisare i cittadini che
l’esistenza sulle etichette di foglie, clessidre,
classificazioni di qualità e bollini descrittivi, viola le
norme che regolano la produzione del prodotto Igp e non fornisce
alcuna garanzia ma è diretta soltanto ad attirare illecitamente
l’attenzione del consumatore".

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