23 Luglio 2003

Aliberti a Milano per la Serie B

Aliberti a Milano per la Serie B.
Codacons presenta esposto alla Procura Repubblica di Catania


Ormai è quasi deciso: la serie B del prossimo anno sarà a 24 squadre. Oltre al Catania saranno ripescati Genoa, Cosenza e Salernitana. La soluzione viene imposta dal Coni (probabilmente d`intesa con il governo) il cui presidente, Gianni Petrucci, ieri sera ha diffuso una lunga e non diplomatica nota in cui chiede «una soluzione eccezionale e non ripetibile che ponga la parola fine» al caso Catania. L`ostacolo può essere rappresentato solo dai club di A e B contrari alla soluzione a 24 squadre, ma andare contro il massimo rappresentante del governo sportivo nazionale sembra un azzardo.


L?accordo potrebbe essere trovato più rapidamente nel momento in cui le società ripescate rinunciassero alle mutualità. Il Coni, col sostegno del ministro Urbani, in questa situazione rappresenterà il garante della soluzione politica. Ora come ora la soluzione auspicata dal presidente della Salernitana, Aniello Aliberti, sempre più fiducioso, sembra quella più facilmente realizzabile.

Il numero uno granata è a Milano per partecipare a Consiglio di Lega e Assemblea di Serie A, gli unici due appuntamenti rimasti in piedi prima delle decisioni della giustizia amministrativa. Il patron è stato accompagnato dagli avvocati Del Grosso e Conte, mentre Brancaccio e Scarlato sono rimasti a Salerno per attuare il decreto del Tar che riammette di fatto la Salernitana alla Serie B. Per Aliberti la Salernitana deve essere iscritta al campionato cadetto e il massimo dirigente della società di Corso Garibaldi è pronto ad andare fino in fondo, senza tentennamenti.

Aliberti si sente titolare a tutti gli effetti della vice-presidenza di Lega, sia perché almeno fino al 24 la Salernitana è da considerarsi ancora in B sia perchè i nuovi membri dell?Assemblea di Lega non sono stati ancora nominati, al Consiglio Aliberti richiederà l?iscrizione al campionato cadetto. Galliani e la Lega dovranno prendere atto del provvedimento del Tar e dovranno iscrivere la Salernitana nel campionato cadetto. Il Consiglio Federale previsto per mercoledì è stato rinviato a data da destinarsi, perché i tempi tecnici per poter prendere nota delle decisioni di Milano non c?erano.

Mentre giovedì c?è la Camera di Consiglio al Tar di Salerno che dovrebbe riconfermare il provvedimento precedentemente adottato, anche a seguito di tutti gli eventi che si sono verificati. Non ultima la sentenza di ieri con cui il Tar Catania ha annullato addirittura l?ultima sentenza della Caf con la quale erano stati tolti di nuovo i tre punti al Catania. Aliberti ritiene che ci siano tutti gli elementi oggettivi a disposizione del Tar di Salerno per una decisione positiva.


Intanto dopo continue segnalazioni e lamentele giunte da tifosi inferociti ai telefoni del Codacons Sicilia i legali dell`Associazione hanno presentato oggi un esposto denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania chiedendo di accertare nei confronti dei componenti della FIGC e della CAF eventuali reati come abuso d`ufficio, omissione di atti d`ufficio e inosservanza dei provvedimenti d`autorità. “In particolare – spiega l`Avv. Isabella Altana dell`ufficio legale penale del Codacons Sicilia – la concatenazione degli avvenimenti, la cronologia degli stessi e le dichiarazioni dei massimi responsabili della Federazione fanno intravedere un comportamento che merita un approfondimento giudiziario.

In particolare – continua l`Avv. Altana – è stato possibile riscontrare nell`ingarbugliata vicenda una certa arbitrarietà e forse una volontà di danneggiare la squadra abusando dei poteri inerenti la specifica funzione. In tal senso vanno interpretati i pronunciamenti, contrari agli interessi del Catania Calcio, adottati senza riscontro alcuno nelle norme di legge o regolamentari, provvedimenti che non sembrano rientrare in alcuna sfera di discrezionalità dell`organo federale.

Deve essere quindi la magistratura ad indagare e fare chiarezza stabilendo se è stato messo in piedi un meccanismo persecutorio ovvero se tutto può essere ricondotto ad un normale sviluppo delle controversie in ambito calcistico“.


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