6 Novembre 2010

Alfano: nuove prove del concorso per i notai

ROMA – Le prove saranno azzerate ma il bando di concorso sopravviverà; la commissione sarà sostituita e gli atti in possesso del ministero della Giustizia verranno trasmessi alla procura. Sono queste le decisioni del Guardasigilli Angelino Alfano sul concorso notarile finito, il 29 ottobre, tra i fischi e gli insulti dei candidati agli esaminatori. Colpevoli – sostengono i concorrenti – di aver scelto, per la prova mortis causa, una traccia già nota a decine di aspiranti notai. Dopo che la procura ha aperto un’ inchiesta per abuso d’ ufficio, Alfano – in base alla relazione del direttore del dipartimento Affari di giustizia, Italo Ormanni – ha deciso di salvare il bando di concorso per accorciare i tempi: altrimenti si sarebbe dovuto attendere il 2011 per pubblicarne uno nuovo. Saranno dunque riconvocati tutti i candidati, compresi quelli che si erano ritirati e quelli che non si erano presentati affatto: fra questi ultimi Stefano Vespa, figlio del conduttore di Porta a Porta e di Augusta Iannini, capo dell’ Ufficio legislativo di via Arenula. La prossima settimana il provvedimento del ministro sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e da quel momento dovranno trascorrere 60 giorni «liberi»: le prove potrebbero essere ripetute all’ inizio di febbraio. «Piena soddisfazione» è stata espressa dal Consiglio nazionale del notariato, anche perché la decisione di Alfano si è rivelata «in linea» con le sue «valutazioni», «comunicate al ministro in via breve». L’ annullamento delle prove, osserva l’ Ordine, «restituisce serenità ai candidati», per i quali intanto il Codacons annuncia un ricorso collettivo al Tar.

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