8 Maggio 2014

Alfano non ha capito che ha trattato con Genny

Alfano non ha capito che ha trattato con Genny

FABRIZIO MELIS Angelino Alfano torna a smentire che sabato sera all’ Olimpico ci sia stata una trattativa tra autorità ed ultrà del Napoli: «La sequenza dei fatti all’ Olimpico con l’ atteggiamento di De Tommaso tracotante e la vergognosa scritta sulla maglietta», afferma il ministro dell’ Interno in audizione alla Camera, «ha fatto nascere il dubbio che la partita si sia svolta dopo l’ assenso di De Tommaso. In realtà nessuna trattativa c’ è stata, la partita si sarebbe svolta comunque anche per scongiurare rischi da deflusso». Di segno diverso la ricostruzione del giudice sportivo Gianpaolo Tosel, che ieri ha comminato alla società azzurra 60mila euro di multa e due partite a porte chiuse (per la Fiorentina, invece, ammenda da 20mila euro e un turno a curva Fiesole chiusa). I tifosi del Napoli, si legge nella relazione del magistrato, «intendevano invadere il campo qualora il capitano della loro squadra non si fosse recato sotto la curva». A quel punto, «il viceprocuratore Ricciardi contattava il dottor Failla (responsabile ordine pubblico) in quanto gli stewards addetti al settore erano allarmati dalle richieste dei tifosi napoletani. Dopo i colloqui intercorsi tra il dottor Failla e i dirigenti del Napoli, il capitano veniva scortato sotto la Curva Nord, ove rassicurava i tifosi, comunicando loro che l’ incidente occorso ai tifosi rimasti feriti circa tre ore prima della gara non aveva alcun collegamento con ragioni di tifoserie e/o di Polizia». E qui entra in scena Genny ‘a Carogna: «In tale frangente», prosegue Tosel, «il capitano Hamsik trovava come interlocutore un individuo, postosi a cavalcioni della vetrata delimitante la Curva Nord. Alla conclusione del “colloquio”, con 45 minuti di ritardo, la gara poteva iniziare» Quanto alle indagini, resta da capire chi abbia premuto il grilletto della pistola che ha ferito il tifoso partenopeo Ciro Esposito (le cui condizioni restano gravi ma stabili). Sono stati disposti, afferma il titolare del Viminale, «ulteriori rilievi sull’ arma da fuoco in considerazione del risultato non dirimente dell’ esame stub» eseguito sull’ ultrà della Roma Daniele De Santis. Il problema è che il video a disposizione delle autorità «non riprende la persona che ha sparato», ma presenta una traccia audio chiarissima nella quale si sentono quattro colpi di pistola «esplosi in rapida successione». Che De Santis non sia estraneo a quanto accaduto appare pacifico (a suo carico, sostiene il ministro, sono emersi «evidenti elementi di responsabilità»), ma inizia a prendere corpo il dubbio che il romanista non abbia fatto tutto da solo: «Gli approfondimenti», afferma Alfano, «chiariranno se effettivamente De Santis abbia agito da solo o in concorso con altri, e in quale fase dell’ azione». Inoltre, ieri si sono svolti gli interrogatori di garanzia di fronte al gip di Roma, che ha convalidato i quattro arresti di sabato (oltre ai citati De Santis ed Esposito ci sono i tifosi napoletani Gennaro Fioretti ed Alfonso Esposito). La misura cautelare del carcere è stata decisa per il solo De Santis, mentre ai tre tifosi napoletani è stato imposto l’ obbligo di firma. Guai giudiziari anche per Gennaro De Tommaso e Massimiliano Mantice: i due tifosi napoletani, già daspati nei giorni scorsi, risultano anche indagati dalla Procura di Roma per violazione della legge sullo “scavalcamento e invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive”. A De Tommaso viene anche contestata la violazione delle norme su “striscioni o cartelli incitanti la violenza o recanti ingiurie o minacce” per la maglietta “Speziale libero”. A preoccupare le forze dell’ ordine, infine, ci si mette pure il calendario della Serie A. Domenica è infatti in programma Roma-Juventus, sfida già calda di suo e diventata ad altissimo rischio dopo i fatti del week end. Per questo si sta ragionando se spostare la gara dal più pericoloso slot serale a quello pomeridiano. Il Codacons ha inoltrato un’ istanza alla prefettura della Capitale per chiedere il cambio di orario della partita.

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