6 Novembre 2010

Alfano annulla le prove notarili

MILANOProve nulle e commissione da rifare. Ma il bando di concorso è salvo. Sono queste, in sintesi, le determinazioni che il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha diffuso, nel pomeriggio di ieri, a una settimana esatta dalla sospensione del concorso per notai (3.000 partecipanti per 200 posti), in seguito alla bagarre esplosa per presunte e gravi irregolarità nella scelta delle tracce e su cui anche la procura di Roma ha aperto un’ inchiesta per abuso di ufficio.«Ho attentamente studiato gli atti che mi sono stati trasmessi dalla commissione – si legge nella nota diffusa ieri da via Arenula – e mi sono risoluto alle seguenti determinazioni». Quattro le priorità: salvare il bando di concorso «per evitare che tanti laureati siano penalizzati da ulteriori ritardi derivanti dalla pubblicazione di un nuovo bando». Cioè i termini non si riaprono per nuovi candidati ma valgono per tutti coloro che si sono presentati alla prima prova. Annullare le prove celebrate: «In questo senso – prosegue il ministro – inviterò il direttore generale a procedere immediatamente». Rinnovare per intero la commissione esaminatrice che ha provveduto all’ individuazione delle tracce e presieduto allo svolgimento delle prove, «pur non nutrendo – sottolinea Alfano – alcun dubbio sulla buona fede dei suoi componenti». Infine, il Guardasigilli assicura che trasmetterà gli atti in suo possesso «alla Procura della Repubblica per le eventuali iniziative di competenza». A questo punto, le deliberazioni di Alfano dovranno essere trasposte in un decreto da pubblicare in Gazzetta Ufficiale. Al quale ne seguirà uno successivo con le date delle prove che saranno fissate il prima possibile, presumibilmente all’ inizio del 2011. Una strada – quella del rifacimento di prove e commissione, mantenendo inalterato il bando – che era stata caldeggiata anche dal Consiglio nazionale notarile, perché la via che meglio tutela i candidati, accorcia i tempi per la ripetizione dell’ esame ma soprattutto limita gli appigli per eventuali ricorsi. Tanto che il presidente nazionale del Notariato, Giancarlo Laurini – ieri a Milano per un convegno sul No profit – ha espresso «piena soddisfazione» per la scelta effettuata dal ministro Alfano. Confermando il bando si rendono, sottolinea Laurini, «il più celere possibili le procedure», inoltre è «una soluzione che conferma l’ affidabilità del sistema concorsuale di selezione dei futuri notai» e che «restituisce serenità ai candidati». Dato che spetta a via Arenula l’ organizzazione e la gestione del concorso, il Notariato sarà comunque chiamato a fornire una nuova "rosa" di 18 colleghi tra cui il Ministero sceglierà i sei membri notarili della commissione esaminatrice. Ma resta il problema del recruiting. Ovvero nei forum di categoria e nei convegni, si avverte la necessità di una maggiore preparazione «per fare il commissario» e qualche incentivo per consentire a tutti, almeno una volta, di cimentarsi con un’ esperienza che tra prove, trasferte a Roma, correzioni di compiti ed orali impegna almeno un anno e mezzo e scoraggia chi è titolare di studi nelle realtà economicamente più dinamiche. Dalla politica, «apprezzamento per la decisione del ministro Alfano» giunge dall’ Udc, che la considera «una smentita indiretta» alla proposta leghista di concorsi regionali. Intanto, l’ associazione dei consumatori Codacons ha messo in rete i moduli per una causa collettiva al Tar Lazio di risarcimento dei danni materiali e morali per tutti i partecipanti al concorso.© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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