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14 Agosto 2011

ALESSANDRIA – Nel week end da bollino rosso avevano scelto la partenza “intelligente”: un viaggio in piena notte, dal sud della Francia alla …

 
ALESSANDRIA – Nel week end da bollino rosso avevano scelto la partenza «intelligente»: un viaggio in piena notte, dal sud della Francia alla Slovenia, passando per le autostrade italiane. I cinque ragazzi francesi a bordo dell’ Opel Astra, tutti con età inferiore ai 27 anni, non potevano certo sapere che il pericolo stava per arrivare sotto forma di un Suv condotto follemente contromano dal suo autista ubriaco. Sull’ autostrada A26, all’ altezza del bivio per la A7 e la A22, quell’ auto li ha centrati in pieno: il drammatico bilancio parla di quattro morti e tre feriti. Le vittime, tutte francesi, sono Julienne Raymond, 27 anni, di Le Castellet, il coetaneo Vincent Lorin, di Sanary sur mer, Audrey Julien Reynard, di 24 anni, che viveva a Signes, e Elsa Rita Desliens, 23 anni, morta poche ore dopo il ricovero all’ ospedale di Alessandria, dove era stata portata in condizioni disperate. Dalle lamiere della Opel s’ è salvato soltanto Laurent Boette, 27 anni, ricoverato all’ ospedale di Novi Ligure. Feriti anche due anziani coniugi di Broni (Pavia) che, a bordo di una Peugeot, sono rimasti coinvolti nella tragica carambola. Illesi l’ uomo che ha causato l’ incidente, Ilir Beti, 36 anni, albanese, e la donna che sedeva al suo fianco, la russa Tatiana Prostakova, di 31 anni, entrambi residenti ad Alessandria. Ilir Beti è attualmente indagato in stato di libertà per omicidio colposo, lesioni colpose e guida in stato di ebbrezza. L’ incidente è avvenuto all’ alba, quando l’ autostrada era ancora semideserta, in un fine settimana che vede circolare per le autostrade 12 milioni di italiani. L’ automobilista albanese che ha causato l’ incidente sulla A26, secondo quanto ricostruito dalla polizia stradale utilizzando il tracciato del Telepass, ha invertito il senso di marcia della sua potente Audi Q7, dopo avere guidato per un breve tratto nella direzione corretta. Sottoposto a un lungo interrogatorio nel quale ha tentato invano di sostenere di «guidare nella giusta direzione», e alle analisi del sangue, è risultato avere un tasso alcolemico pari a 1,51 microgrammi al litro, tre volte quindi superiore al limite massimo consentito. Nella notte avrebbe percorso qualche centinaio di metri in direzione di Alessandria, salvo poi improvvisamente fare inversione, dirigendosi verso Genova. Prima il Suv si è scontrato contro la Peugeot dei coniugi pavesi, colpendola su una fiancata, poi s’ è scontrata frontalmente con l’ Opel dei francesi. Guida in stato di ebbrezza e contromano, quindi, è risultato essere ancora un cocktail micidiale. Secondo i dati dell’ Asaps, l’ associazione sostenitori della Polizia stradale, nel solo 2011 sono già 34 le vittime accertate causate da automobilisti che guidano contromano. Un dato incredibile. Mentre l’ associazione di consumatori Codacons chiede «controlli a tappeto con gli etilometri» su strade e autostrade, specialmente in vista del Ferragosto «quando tra falò in spiaggia e feste il grado alcolemico degli automobilisti salirà non poco». Le statistiche, dal punto di vista dell’ alcol alla guida, sono ancora implacabili malgrado le campagne di sensibilizzazione e l’ inasprimento delle pene. Solo nell’ ultima settimana a Ravenna un uomo ubriaco alla guida di un furgone ha centrato e ucciso un motociclista. E a Potenza sono morti due ragazzi poco più che ventenni dopo lo scontro frontale con un’ auto condotta da un giovane ubriaco. Il lavoro delle Forze dell’ Ordine in questa parte dell’ anno risulta sempre particolarmente gravoso. Racconta l’ Asaps che, a proposito dei veicoli che procedono contromano, «nei primi sei mesi dell’ anno sono stati ben 65 (47,4%) gli episodi nei quali le Forze di Polizia sono riuscite a bloccare le auto in direzione contraria. Nel periodo di riferimento dell’ anno precedente erano stati 50 (49,5%). In 35 eventi – prosegue la nota dell’ Asaps – è stata accertata l’ ebbrezza dei conducenti. Preoccupante anche l’ aumento degli automobilisti contromano risultati positivi al narcotest, 6 casi (4,4%) contro i 2 (2%) del medesimo periodo dell’ anno precedente».

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