6 Febbraio 2013

Alemanno: «Troppi due anni e mezzo ora i giudici non blocchino il cantiere»

Alemanno: «Troppi due anni e mezzo ora i giudici non blocchino il cantiere»

 

«SARÀ UNO DEI VANTI DEI MIEI PRIMI CINQUE ANNI DA SINDACO» LE REAZIONI Il sindaco Gianni Alemanno si lascia andare a un’ esclamazione vintage «evviva!». E aggiunge: «L’ avvio del restauro del Colosseo sarà uno dei vanti più importanti dei miei primi cinque anni da sindaco. Da 73 anni si aspetta il restauro globale del Colosseo. E si darà una risposta complessiva ai problemi della sicurezza, visto che c’ è stata la caduta di frammenti. Sarà un cantiere visibile e dunque un’ attrazione in più per i turisti». Resta un dato: anche se c’ era uno sponsor privato pronto a mettere i soldi per il restauro, sono stati necessari due anni e mezzo per vedere nel mirino l’ avvio dei lavori. «Questo è assurdo. Dimostra come è conciato questo paese, bloccato da resistenze burocratiche, scontri in tribunale… Va anche detta un’ altra cosa: il restauro del Colosseo è un’ esperienza che si servirà in altri casi, penso al bando per il mausoleo di Augusto». Secondo il sindaco il cantiere potrebbe aprire nel giro di due -tre mesi, dunque tra aprile e maggio. «Vorrei ricordare che gli ostacoli causati da ricorsi alla giustizia amministrativa erano due. Il primo, presentato dal Codacons, contesta la sponsorizzazione vera e propria perché non sarebbe stato ottenuto massimo. Eppure, qui stiamo parlando di 25 milioni di euro. Si deve pronunciare il Consiglio di Stato, che però non ha concesso la sospensiva, per cui si può andare avanti con il cantiere. Questa decisione del Tar, invece, riguarda l’ assegnazione dell’ appalto e il giudice dà ragione al Mibac e a Della Valle. Quello che conta è che ora si parte sul serio». Aggiunge Alemanno: «Rivolgo un appello a tutti, ai giudici, perché non ci siano altri impedimenti perché si aprano i cantieri. Non possiamo avere il monumento più importante del mondo che si rovina, che va in malora e che ha problemi di sicurezza e nel contempo tenere bloccato da due anni il restauro. È tempo di partire: dopo due anni di battaglia è ora di aprire i cantieri». L’ ex sottosegretario ai Beni culturali del Pdl, Francesco Giro, osserva che in gioco c’ è «il restauro del massimo emblema della cultura mondiale». Spiega: «Dopo l’ importantissima sentenza del Tar, che sgombra il campo dai ricorsi contro l’ inizio dei lavori per il restauro del Colosseo, il Ministero dei Beni culturali e il Comune di Roma scendano in campo con forza per dare il via all’ intervento. Il probabile contro ricorso al Consiglio di Stato non può né dovrà rallentare l’ iter del procedimento». Infine, la parlamentare del Pdl, Barbara Saltamartini, osserva: «Accolgo con gioia la positiva decisione del Tar del Lazio di sbloccare il contenzioso riguardo i lavori di restauro del Colosseo. Mi unisco quindi alla richiesta del sindaco Alemanno ai giudici: aprano i cantieri e facciano partire i lavori di restauro nel minor tempo possibile». Mauro Evangelisti © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox