17 Giugno 2010

Alemanno sale sul taxi: “Ecco le nuove tariffe”

Alemanno sale sul taxi e decide di guidare in prima persona la trattativa sui rincari. Una fatica che il sindaco si sarebbe volentieri risparmiato ma, tra martedì sera e ieri mattina, troppe ne sono accadute per poter confidare di risolvere la bagarre delegando l’ assessore Marchi. Mediatore Il sindaco Gianni Alemanno ieri, preso atto delle divisioni nella maggioranza, è intervenuto per risolvere la vicenda del caro-taxi Sono stati due gli intoppi che hanno portato all’ improvvisa accelerazione. Innanzitutto l’ ennesima seduta a vuoto del consiglio comunale che, convocato ieri alle 10 per discutere la delibera sugli aumenti tariffari, è saltato per mancanza del numero legale. «Non è un incidente di percorso, la maggioranza è divisa perché la città non vuole questi rincari», diceva il capogruppo pd Umberto Marroni. «Non vi resta che l’ autobus!», sghignazzava Francesco Storace, all’ opposizione con La Destra. Nelle ore precedenti, poi, c’ era stato un altro incidente: l’ intesa per l’ unificazione della tariffa applicata da tassisti di Roma e di Fiumicino, raggiunta martedì mattina tra l’ assessore Marchi e il sindaco del litorale Canapini sulla cifra di 48 euro, è tornata in alto mare a tarda sera per l’ opposizione furente di Pietro Marinelli, dell’ Ugl. «Mi ha chiamato Alemanno dicendo che ha veti insuperabili dai sindacati, ma io vi prometto che sotto i 48 euro non scendo», ha detto Canapini ai «suoi» tassisti. Il risultato lo si è visto poco dopo: la pratica-Fiumicino è stata stralciata e quindi continuerà a esistere la palese incongruenza che per lo stesso percorso (aeroporto-centro) un tassista romano per ora chiede 40 euro e uno del litorale 60. Le novità – Per un nodo che resta, altri sembrano sciogliersi. «Avanzo una proposta per trovare un’ intesa in modo da non penalizzare l’ utenza in un momento di crisi economica, dando però risposta alle giuste esigenze della categoria, che da oltre tre anni non gode di adeguamenti tariffari», ha premesso il sindaco. Le novità sono incisive: il costo orario del taxi nei primi 5 chilometri aumenterà sensibilmente – da 0,92 a 1,42 euro (vale a dire del 54%) – ma non quanto previsto inizialmente (fino a 1,52 euro a km, più 65%). Corse brevi un po’ meno care, dunque. Il fronte sindacale (con Loreno Bittarelli, del «3570», che pare acconsentire) in cambio ha tuttavia ottenuto qualcosa. Vengono infatti introdotte due nuove tariffe fisse da Fiumicino: una di 30 euro per il Castello della Magliana (dove le corse sono numerose per la presenza di hotel, cinema e il centro Telecom) e un’ altra di 25 per la Nuova Fiera (in base alle simulazioni sulla delibera ormai cestinata questo era l’ unica corsa, oggi sui 22 euro, che sarebbe scesa a 18). Confermati inoltre i 45 euro dal centro a Fiumicino, ma con il ritorno (è un’ altra contropartita) del supplemento bagagli (un euro) fin dalla prima valigia. Il consiglio di oggi – Sarà nel consiglio comunale di oggi, convocato per le 16, che si valuterà la tenuta della «mediazione Alemanno». Intanto ci sono da far rientrare i mal di pancia nella maggioranza. A cominciare dalle perplessità del portavoce dei 7 «dissidenti» pdl del Laboratorio per Roma, Antonello Aurigemma, che fino a ieri mattina giurava di non volerne sapere di dare il via libera agli aumenti senza che prima un organismo tecnico, «super-partes e qualificato, da riunire entro il 1° ottobre», esprima «un parere vincolante». Anche l’ opposizione si farà sentire: Pd, La Destra e l’ Udc guidata da Alessandro Onorato promettono ostruzionismo (oltre 800 gli emendamenti presentati) e scommettono su un altro rinvio. Per non parlare dell’ incognita rappresentata dai ricorsi al Tar. Ieri sera il Codacons, che ha già scritto il testo, ha «nettamente bocciato» le novità: «I cittadini non accetteranno alcun rincaro, specialmente di tale entità». Ncc alla finestra – L’ ultimo fronte è quello dei noleggiatori con conducente, osservatori tutt’ altro che disinteressati alla querelle. «Noi non tifiamo per gli aumenti, sono affari loro», premette Antonio Toti, leader di Federnoleggio. Al quale, però, la domanda non dispiace: «I nostri prezzi per Fiumicino? Da 40 a 50 euro, con punte al ribasso fino a 38». La concorrenza esiste, i tassisti lo sanno bene. Ma l’ altro sindacato Ncc, l’ Anitrav, stavolta getta un ponte verso gli odiati «cugini»: «La richiesta di aumento delle tariffe taxi mi pare sacrosanta e non esosa – osserva il presidente Mauro Ferri – il solo problema è che viene fatta in un momento di profonda crisi: l’ amministrazione potrebbe acconsentire a un aumento dilazionato nei prossimi due anni».
 

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