8 Febbraio 2002

Alemanno: più soldi per la prevenzione

Alemanno: più soldi per la prevenzione

Un aumento urgente delle disponibilità finanziarie, pari a 92 milioni di euro (180 miliardi di lire), per le misure anti-Bse e l?introduzione di indennizzi a favore delle persone malate. È quanto ha chiesto ieri, nella riunione del Consiglio dei Ministri, il ministro delle Politiche Agricole Gianni Alemanno. L?iniziativa è finalizzata in particolare alla realizzazione di interventi strutturali sia per la raccolta, lo smaltimento e la distruzione dei materiali a rischio, sia per il ripristino di una situazione di normalità nell?intera filiera bovina. Anche se, ha detto lo stesso ministro rispondendo al «question time» della Camera, i provvedimenti attualmente in vigore, rispetto ai controlli dei bovini, «sono sufficienti a garantire ai consumatori un pieno rispetto del loro diritto alla qualità e alla sicurezza alimentare». Riferendosi al caso della giovane siciliana il ministro ha detto che «si tratta di una vera e propria bomba a scoppio ritardato, dal momento che questo tipo malattia ha lunghi tempi di latenza nell?uomo». Insomma il contagio è avvenuto in passato: è per questo che Alemanno ha bollato come «irresponsabili e infondate» le dichiarazioni del Codacons, che sempre ieri ha invitato i consumatori a «evitare» la carne rossa italiana. Sulla possibilità di introdurre indennizzi, il ministro delle Finanze Tremonti ha detto che il governo la «valuterà»; attirandosi le ire del presidente dei Verdi, Pecoraro Scanio, secondo il quale il ritardo nell?erogazione di contributi alla ragazza siciliana denota «mancanza di sensibilità», oppure accredita «le preoccupazioni degli istituti di ricerca inglesi che prevedono un numero di casi ben superiore a quelle poche unità di cui parla il ministero della Salute».
Dal canto suo il titolare di quest?ultimo, Girolamo Sirchia, ha istituito d?urgenza una task force di scienziati contro le encefalopatie spongiformi trasmissibili. Ciò «per assicurare la massima protezione ai cittadini, fare chiarezza sui dubbi circa i possibili rischi e sulle terapie più avanzate riguardo alla variante della Malattia di Creutzfeldt-Jakob», ha spiegato il ministro. La commissione tecnica avrà il compito di approfondire gli aspetti epidemiologici, clinici e preventivi delle encefalopatie spongiformi subacute umane trasmissibili. Sirchia ha più volte ribadito, in questi giorni, che non ci sono certezze scientifiche sulla trasmissibilità della Bse all?uomo, anche se essa appare altamente probabile; in questo caso, ha aggiunto, il contagio avviene per via alimentare mentre non c?è finora alcuna informazione circa una trasmissibilità da uomo a uomo. Della malattia, in generale, si sa ancora troppo poco ed è anche per questo che secondo Sirchia la commissione di esperti potrà rivelarsi preziosa.

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