1 Luglio 2010

Alemanno: ‘No pedaggio sul Grande Raccordo Anulare’

Scontento tra i pendolari che denunciano un balzello indiretto a proprie spese

Roma – L’aumento dei pedaggi autostradali che entrerà in vigore il 1° luglio ha scatenato forti polemiche. Soprattutto tra gli utenti dei caselli situati attorno a Roma. Di fatto, sebbene il Grande Raccordo Anulare rimarrà libero da esazione, i tratti di strada sottoposti a pedaggio contribuiranno a creare una sorta di tassazione indiretta sul Gra. A questo proposito è intervenuto il sindaco Gianni Alemanno: "Non c’è alcun pedaggio sul Gra. È una cosa impossibile. Se qualcuno mette qualcosa sul raccordo per far pagare il pedaggio, vado io con la macchina e la sfondo". Ma il prblema resta ed il Codacons prevede un ricorso al Tar del Lazio. Anche la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha sottolineato che per i cittadini è "un tragitto di strada da percorrere per andare al lavoro o a scuola, non è immaginabile un pedaggio". In pratica, il rincaro stabilito dalla Manovra finanziaria varata con decreto dal Governo e sottoposta all’esame della Commissione Bilancio del Senato – che prevede un aumento in tutto il Paese – verrà pagato da coloro che, in entrata o in uscita da Roma, transiteranno dai caselli autostradali di Roma Nord e Fiano Romano sull’A1, Roma Est, Lunghezza, Settecamini e Ponte di Nona sulla Roma-L’Aquila, Roma Sud sull’Autostrada del Sole e Roma Ovest e Maccarese-Fregene sulla Roma Fiumicino. Chi invece percorrerà il raccordo o la Roma-Fiumicino senza passare per i sudetti caselli sarà esente.

Nessun pedaggio, quindi, è attualmente previsto per transitare sul Gra o sull’autostrada Roma-Fiumicino. Ma il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha lamentato una discriminazione considerando che "su 26 caselli su cui viene proposto l’aumento del pedaggio, nove sono su Roma. Il bilancio di quello che sta facendo questo governo per Roma e la sua area metropolitana è più tasse e meno servizi e non è una cosa accettabile". Zingaretta pensa che gli aumenti graveranno principalmente sui romani e sui pendolari "contro coloro che sono costretti a prendere la macchina perché i treni non funzionano o sono stracolmi. Chi prenderà la macchina avrà un balzello in più". Anche Esterino Montino, capogruppo del Pd alla Regione Lazio, ha espresso il proprio parere in una nota dove si parla di un aumento "ingiusto e intollerabile", "misura depressiva che pesa sui lavoratori e sulle imprese". "Di fatto il governo introduce il pedaggio sul Gra, ma con il trucco ed in modo iniquo. A pagarlo infatti saranno soprattutto i cittadini dell’hinterland romano e quelli della altre province, mentre un contributo sostanzioso lo daranno anche i cittadini di Roma appena tenteranno di uscire dalla città. È dunque una stangata con beffa. Comprensibile, ma nello stesso tempo inaccettabile il fatto che il sindaco di Roma si dichiari soddisfatto del raggiro… meno comprensibile e anzi gravissimo che Renata Polverini accetti questa ingiustizia che penalizza i territori, senza batter ciglio".

I criteri e le modalità di prelievo del pedaggio e l’elenco delle tratte da sottoporre a esazione sussisteranno, in via transitoria, fino al 31 dicembre 2011. I caselli delle autostrade che si interconnettono con le autostrade ed i raccordi autostradali in gestione diretta ad Anas applicheranno la maggiorazione tariffaria di 1 euro per auto e moto, 2 euro per i camion: un aumento non superiore al 25% del pedaggio previsto.

 
 

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