28 Ottobre 2011

Alemanno: avvisati tardi del caos il Comune chiederà i danni

Alemanno: avvisati tardi del caos il Comune chiederà i danni

L’ ingorgo da vendita promozionale è diventato un’ emergenza. Un altro nubifragio. Un evento non atmosferico, fuori da qualsiasi previsione meteo che ha scatenato le critiche dell’ opposizione ed è diventato un «caso» politico. Traffico paralizzato fino a tarda sera, 28 linee di autobus rallentate. Il quadrante nord bloccato. Migliaia di automobilisti intrappolati in una sorta di stato di calamità personale. «Abbiamo schierato 250 vigili e stiamo cercando di controllare la situazione», è stato il commento a caldo del sindaco Alemanno, imbottigliato anche lui mentre si dirigeva a Formello. «Una risposta così imponente non era prevedibile: 8000 persone». Il centralino della Municipale all’ alba era già impazzito. A peggiorare la situazione ci si è messa un’ assemblea dei vigili convocata nel II Gruppo e finita alle 9.30. Il momento cruciale. «Quando una grande catena commerciale arriva su un territorio dovrebbe avere l’ accortezza di utilizzare tutte le cautele per ridurre al minimo i disagi dei cittadini – è andato su tutte le furie il sindaco – l’ amministrazione non è stata messa in condizione di valutare l’ impatto sulla cittadinanza». Da qui la richiesta di far valutare all’ Avvocatura capitolina un eventuale «risarcimento danni» in attesa delle scuse. Sulla sfondo una domanda che è già una riposta, «forse, realtà di questo genere dovrebbero essere collocate in un’ area periferica e non in un posto così centrale». Il Codacons ha aperto le ostilità chiedendo a Trony «un bonus da 100 euro da spendere nel negozio a titoli di indennizzo per ogni romano che ha patito disagi». Ranucci, senatore Pd accusa di leggerezza l’ amministrazione: «Che si tratti di temporali o di interessi commerciali il risultato non cambia, sono i romani a pagare: Trony apre, la città chiude». De Luca, consigliere comunale del Pd, si chiede «chi pagherà tutto questo», e perché non si è pensato di spostare «l’ inaugurazione in un giorno festivo». La risposta dell’ assessore al Commercio Bordoni: «Le aperture-evento sono momenti eccezionali, i vigili sono stati mobilitati in massa per far fronte a un’ invasione che tuttavia, in quanto tale, ha prodotto disagi grossi quanto temporanei. Una promozione così forte in una zona centrale come Ponte Milvio ha fatto il resto. Il prossimo 9 novembre presenteremo il nuovo Piano commerciale che non prevede nuovi ipermercati a parte quelli come al Laurentino e al Pescaccio che avevano ottenuto il via libera dalla passata amministrazione». I maxisconti sono finiti ieri. Da oggi la situazione dovrebbe tornare normale. Ancora Bordoni: «Abbiamo rivitalizzato un centro commerciale realizzato in project financing che era in difficoltà, e questo grazie a un grande catena che ha assunto 50 persone. In un periodo di crisi dei consumi l’ affluenza di cittadini è un fatto positivo per l’ economia. L’ ad di Trony Roma Febraretti in serata si è scusato «con la città e con il sindaco» e si detto disponibile a pagare gli straordinari della polizia municipale. E il Campidoglio non farà sconti. RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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