29 Gennaio 2013

Alemanno al Tar: «Sbloccate i lavori al Colosseo»

Alemanno al Tar: «Sbloccate i lavori al Colosseo»

Vietato abbassare la guardia sul Colosseo che è, e resta, un sorvegliato speciale. I lavori di restauro da 25 milioni di euro sponsorizzati dal gruppo Tod’ s di Della Valle non possono più aspettare. Quando non scatta un allarme per l’ improvviso crollo di qualche pezzo, o frammento che sia, le lungaggini giudiziarie che rimandano l’ inizio dei lavori non fanno notizia. Il sindacoAlemanno ieri è tornato alla carica: «Come sovrintendenza del Comune di Roma non possiamo intervenire sul Colosseo perchè è un bene statale, di competenza del Mibac. Ma in questa settimana ci sarà una riunione, presieduta dal segretario generale del Mibac, Antonia Pasqua Recchia, che dovrà studiare tutti gli interventi di emergenza necessari in attesa dello sblocco dei lavori di restauro». La domanda è sempre la stessa: a quando l’ inizio dei restauri? «Questo dovremmo chiederlo al tribunale amministrativo. Ho saputo che il Consiglio di Stato ha rinviato ancora l’ udienza per concludere la vicenda con il Codacons. Per fortuna – ha proseguito Alemanno – non è questo il problema principale, ma è il Tar che deve giudicare tra fine febbraio e inizio di marzo. Se il Tar non rinvia ulteriormente finiremo a febbraio». Il primo cittadino non ha rinunciato a lanciare l’ ennesimo appello al Tribunale amministrativo: «perché chiuda al più presto la vicenda del contenzioso sul restauro del Colosseo. Una situazione drammatica che deve finire al più presto». Il ricorso era già stato respinto dalla I sezione del Tar del Lazio per inammissibilità, e il Codacons si era appellato ai giudici di Palazzo Spada depositandolo il 14 settembre scorso. Superata pure la querelle sul Colosseo «imbracato». Nessuna rete lo imbriglierà. «Sul monumento non verrà calata alcuna rete – ha detto Rossella Rea, direttrice del Colosseo per la Soprintendenza dei beni archeologici. «Quello che stiamo facendo sono delle verifiche con braccio elevatore nella parte più alta del monumento. Stiamo valutando la possibilità tecnica di interventi in alcuni punti della cornice superiore in cui è possibile che si verifichi qualche distacco». Gli interventi servirebbero ad attutire il rimbalzo di eventuali frammenti. «Insomma – precisa la Rea- ci stiamo occupando delle superfici del Colosseo che sono in sofferenza non della struttura perché della stabilità non c’ è dubbio». Nat. Pog.

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