22 Aprile 2010

ALCOL: CODACONS, SOSPENDERE ATTIVITA’ A CHI LO VENDE A UNDER 16

      OCCHIO A BEVANDE ALCOLICHE ‘TRAVESTITE’ DA BIBITE INNOCUE

Roma, 22 apr. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Applicare
rigorosamente la pena massima prevista per chi vende bevande alcoliche
ai minori di 16 anni, ovvero la sospensione dell’esercizio. Lo chiede
Codacons dopo la diffusione dei dati dell’Istat che confermano
un’aumento di consumo tra i giovani.
      "E’ necessaria – si legge in una nota del Codacons – la piena
applicazione dell’art. 689 del codice penale, articolo non applicato,
in particolare, per chi vende le ‘finte bibite’. Stiamo parlando di
quei prodotti alcolici travestiti da innocue bevande, ma che in
realta’ hanno una gradazione di 5/6 gradi, ben superiore a quella
fissata per legge per essere considerate analcoliche (1,2 gradi e’ il
tetto fissato dalle normative)".Per il Codacons "questi drink sono diretti ad un
pubblico giovanile, vengono spacciate come semplici bevande fresche e
dissetanti e sono molto diffuse nei locali per i giovani. Sono proprio
queste finte bibite ad essere vendute anche ai minori di anni 16,
violando le norme vigenti". Per questo il Codacons chiede "controlli
rigorosi nei locali e la sospensione degli esercizi colpevoli. Inoltre
e’ opportuno che il ministero della Pubblica istruzione e le Regioni
diano inizio ad una massiccia campagna di informazione nelle scuole
per far conoscere ai giovani i rischi connessi al consumo di alcool e
contrastare mode pericolose e dannose per la salute".

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