6 Maggio 2020

Alberghiero, genitori a lezione di cucina

di Flavia Pagliochini ASSISI Come riconoscere un cibo sano e sostenibile? Agli studenti, ma anche ai loro genitori vista la didattica a distanza, lo spiega un progetto dell’ istituto Alberghiero “Alla scoperta del cibo sano e sostenibile”, in collaborazione con l’ asso ciazione di difesa dei consumatori Codacons Umbria e la Regione Umbria (settore tutela del consumatore). Malgrado il Coronavirus, grazie alla didattica a distanza, le classi quinte della scuola diretta dalla dirigente scolastica Bianca Maria Tagliaferri, proseguono il lavoro, iniziato a scuola, con i loro insegnanti di Scienze dell’ alimentazione Carla Cozzari, Giuseppe Lobasso e Lucia Binaglia. Il progetto portato avanti dall’ istituto assisano prevede in particolare l’ analisi delle etichette di diverse tipologie di prodotti alimentari, individuando ne le caratteristiche identificative riportate nella confezione con particolare attenzione agli aspetti nutrizionali, normativi, del packaging e allo studio della presenza di additivi o di ingredienti che possano diventare dannosi per la salute. Il progetto, proposto nell’ ambito di “Cittadinanza e Costituzione”, ha lo scopo di educare alla scelta ed al consumo di prodotti alimentari in modo consapevole, e mai come adesso, assume un’ importanza ancora più rilevante. Al termine del progetto, e restrizioni governative permettendo, si terrà un convegno divulgativo dei risultati ottenuti e la pubblicazione del lavoro svolto. I ragazzi avranno anche l’ opportunità di portare questo progetto agli esami di Stato. Anche i professori dell’ Alberghiero dunque, grazie alla didattica a distanza e come molte altre scuole del comprensorio, rimangono in contatto con i loro studenti o con il registro elettronico o chi vuole con videoconferenze e strumenti multimediali. “In questo modo – spiega la dirigente Tagliaferri – viene così mantenuto, per quanto possibile vivo e costante un dialogo con loro ed assicurando una presenza virtuale, ma in questo momento preziosa per continuare una relazione che va ben al di là delle mura scolastiche”. E molti alunni, sotto la guida dei loro insegnanti, nonostante le lezioni sospese e la didatti ca a distanza, si stanno esercitando da casa in compiti di realtà. “Oltre che ritrovare la tranquillità di leggere un bel libro – illustra Tagliaferri – significa anche predisporre un menù ed una bella tavola per la propria famiglia, alcune foto e video di show cooking inviati ai docenti dai ragazzi esprimono, malgrado i tempi difficili, gioia e desidero di mettersi in gioco in maniera inconsueta”.

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