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16 Luglio 2012

Alassio, battigia off limits Sloggiata la bagnate incinta

Alassio, battigia off limits Sloggiata la bagnate incinta

Sedeva con suo figlionel corridoio di sabbia tra l’ infrengersi delle
onde e cinque metri più a monte. Un’ ordinanza riserva quel corridoio
solo al passaggio dei turisti. il Codacons annuncia denunce: “Chiederemo
alla Procura di accertare se il divieto di sosta sulla battigia imposto
dal sindaco possa configurare o meno violazioni a danno degli utenti”

 

Sloggiata dalla battigia una signora incinta perché sedeva troppo vicino al amare. Un’ ordinanza del sindaco ad Alassio, vieta che nella fascia tra l’ infrangersi delle onde e cinque metri più a monta chiunque possa stendere un asciugamano o far sdraiarsi a prendere il sole. Ieri, a mezzogiorno, è toccato ad una signora di 35 anni, appena arrivata da Aosta per una settimana di vacanza, al settimo mese di gravidanza Il bagnino , inflessibile, non si è commosso neppure davanti al pancione della mamma (ha già un figlio di cinque anni che, vicino a lei, giocava con il secchiello e la paletta). Ma la battigia non è di tutti? ha chiesto incredula la turista. Sbagliato: un’ ordinanza del Comune di Alassio, la numero 63 del 12 marzo 2012 sulla disciplina delle attività balneari, spiega che è vietato “occupare con ombrelloni, sdraio, sedie o teli” la fascia di 5 metri dalla battigia. Quel corridoio di sabbia deve essere destinato “esclusivamente al libero transito”. Gli “ingombri” devono essere rimossi. Scende in campo il Codacons: “Denunceremo il sindaco”, annunciano: “Questa ordinanza è inaccettabile”, interviene il presidente dell’ associazione dei consumatori Carlo Rienzi. “La spiaggia è di tutti, nessuno, nemmeno un sindaco, può negare a un cittadino di usufruirne o semplicemente di sedersi sulla battigia, né subordinare la possibilità della sosta al pagamento di un servizio allo stabilimento di turno”. “Purtroppo in italia negli ultimi anni si sta diffondendo il malcostume di limitare sempre più il libero e gratuito utilizzo delle spiagge, e il fenomeno riguarda tutta la penisola – prosegue Rienzi. “Contro l’ ordinanza del comune di Alassio presenteremo un esposto alla Procura della repubblica di Savona, chiedendo di accertare se il divieto di sosta sulla battigia imposto dal sindaco possa configurare o meno violazioni a danno degli utenti”.

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