23 Dicembre 2018

«Al volante con targa straniera, sulle strade del Riminese già stangate duecento persone»

RAFFICA di multe per chi gira con un auto con targa straniera. A dare i numeri è il Codacons di Rimini, che spiega come sono state già «200 le infrazioni contestate, altrettante le auto sequestrate» per un totale di «circa 100mila euro» di multe. Tutta ‘colpa’ del nuovo art. 93 del Codice della strada, il quale prevede che chi ha residenza in Italia da oltre 60 giorni non possa circolare con un veicolo immatricolato all’ estero. Una norma che coinvolge anche i tanti frontalieri riminesi che viaggiano su auto targate San Marino, così come segnalato alcuni giorni fa dal parlamentare forlivese del Pd, Marco Di Maio. «La legge – scrive il Codacons – è entrata in vigore il 4 dicembre 2018. Il giorno dopo ed i giorni successivi tutte le forze dell’ ordine (Polizia, Carabinieri, Finanza, Vigili Urbani) erano all’ erta ed a pattugliare o meglio ‘alla caccia’ dell’ auto con targa straniera. La modifica nasce dall’ esigenza di vietare la circolazione da parte di quei furbetti che, con la compiacenza di parenti e/o amici, intestavano l’ auto a cittadini non italiani per non pagare il bollo, sfuggire alle multe e risparmiare sull’ importo dell’ assicurazione. Il fenomeno in Italia era abbastanza dilagato per più fattori: i ‘soliti ignoti’ all’ italiana, l’ inasprimento delle sanzoni e la caccia alle multe per fare cassa, l’ aumento degli importi delle polizze di assicurazione. Come sempre succede in Italia per colpa dei furbetti ne fanno le spese tutti ed i più onesti. Come associazione – prosegue il Codacons : riteniamo che le autorità si siano mosse troppo tempestivamente (allo scoccare della mezzanotte). Sarebbe stato opportuno fare prima prevenzione ed informazione e non caccia e cassa. Oltre a mettere le mani nelle magre tasche del cittadino (712 euro sono una bella somma) si costringe lo stesso ad una via crucis infernale. Tutto ciò si riverbera negativamente anche sul cosiddetto turismo commerciale. Turisti che vengono in Italia per vacanza e per acquisti si sono visti bloccare la propria auto solo perché alla guida vi era un italiano o un loro concittadino residente in Italia. Sia ben chiaro: il Codacons chiede che si rispettino le leggi e non vuole assolutamente difendere coloro che, in barba alle leggi, circolano da mesi con auto con targa straniera, magari senza assicurazione e non rispettando le regole del codice della strada. La modifica dell’ art. 93 è stata una legge affrettata e fatta male, che fa di tutta l’ erba un unico fascio, che non coglie nel segno, che non elimina il vero cattivo fenomeno, ma colpisce soprattutto persone in buona fede, turisti che vengono in Italia e che giustamente non possono conoscere la giungla delle miriadi leggi italiane. Non parliamo, poi, del caos tra l’ Italia e San Marino» conclude il Codacons.

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