7 Gennaio 2003

Al via la stagione dei saldi

NELLA CALZA della Befana gli italiani hanno trovato dolci, carbone e i consueti saldi invernali. Partirà infatti oggi la stagione dei ribassi che, nelle speranze dei commercianti, dovrebbe dare nuovo stimolo ai consumi. Secondo il calendario ufficiale, le prime città in cui i negozi potranno esporre il fatidico cartellino a tre cifre (vecchio prezzo, nuovo prezzo e percentuale di sconto, a meno che qualcuno non decida di apporre anche il costo in lire) saranno Firenze, Venezia, Potenza e Trieste, che partiranno oggi. Il giorno successivo sarà la volta di Cagliari, mentre dal 9 gennaio toccherà a Genova. Nel gruppo di capoluoghi che ha scelto il 10 gennaio come data di partenza figurano L`Aquila, Ancona, Perugia e Trento. Molti centri, tuttavia, hanno preferito optare per un sabato, giorno tradizionalmente più dedicato allo shopping, fissando il via all`11 gennaio: si tratta di Roma, Milano, Torino, Palermo (così come in gran parte della Sicilia) e Bolzano. I consumatori dovranno invece aspettare fino al 15 gennaio a Reggio Calabria (e in diversi comuni della Calabria), Bari e Campobasso, al 17 a Bologna, al 20 a Napoli. Addirittura il 10 febbraio, infine, è il giorno `x` per Aosta. Alcune settimane di prezzi ribassati, dunque, nelle quali i consumatori sperano di mettere a segno qualche buon affare e i commercianti (in maggioranza di negozi di abbigliamento) che confidano in questo periodo dell`anno per ridare ossigeno ai consumi: «Per tutto l`anno ? sottolinea Renato Borghi, presidente di Federmoditalia, l`organizzazione aderente a Confcommercio che associa 33mila negozi al dettaglio ? abbiamo registrato un andamento negativo, con il disastro dei saldi estivi, i peggiori degli ultimi dieci anni. Il periodo natalizio ha consentito di mantenere probabilmente le posizioni dell`anno scorso, con ricavi in pari. Le opportunità per avere dei saldi invernali positivi ci sono, ma d`altra parte per sperare di raggiungere il 25% del fatturato con i saldi (sia estivi che invernali) ci vuole molto ottimismo». «La crisi del settore ? aggiunge Fabio D`Onofrio, segretario della Fismo-Confesercenti ? è fortissima, con un calo del 20% delle vendite nel 2002. Quello dei saldi è dunque un momento importante, anche se il sistema delle promozioni continue e delle vendite promozionali a oltranza crea confusione nel consumatore». Consumatori che, in ogni caso, possono contare sui numerosi decaloghi messi a punto dalle associazioni che li tutelano, per evitare qualche fregatura. L`Aduc, per esempio, propone una serie di consigli prima dell`acquisto (controllare il prezzo nei giorni immediatamente precedenti ai saldi), durante l`acquisto (occhio a sconti e qualità dei prodotti, ok a Bancomat e carte di credito), dopo l`acquisto (diffidare del cartello «la merce venduta non si cambia»). Le regole per fare buoni affari arrivano anche dal Codacons, che in aiuto ai consumatori lancia un telefono rosso attivo per consulenze legali e consigli per chi si ritiene «gabbato». Un decalogo, questa volta per i commercianti, è stato messo a punto anche dalla Confcommercio, che ricorda ai suoi associati i doveri (su pagamenti e doppio prezzo), ma anche come non sia obbligatorio cambiare la merce a meno che non sia «affetta da gravi vizi occulti», far provare i capi e proporre solo prodotti della stagione in corso. Il periodo dei saldi viene deciso a livello comunale all`interno di una fascia di giorni possibili stabilita dalle varie regioni.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this