20 Marzo 2003

Al via la campagna “etichetta sicura“

Al via la campagna “etichetta sicura“ a garanzia della qualità degli alimenti



Roma – Sara` una battaglia combattuta in ogni comune del territorio nazionale a colpi di firme, un milione per l`esattezza. Diecimila tavoli da ieri sono pronti a raccogliere l`adesione dei cittadini affinche` ogni alimento venga obbligatoriamente etichettato con l`indicazione di origine. E` la Coldiretti ad aver promosso questa iniziativa, il cui obbiettivo e` quello di presentare al Parlamento entro fine giugno un progetto di legge di iniziativa popolare. Una vera e propria crociata che vede il pieno sostegno di tutte le associazioni di consumatori -Intesa e Coalizione- Ancc-Coop e dei vari movimento ambientalisti da Legambiente, a Italia Nostra, Verdi Ambiente e Societa`, Greenpeace, Pronatura, Comitato per il paesaggio, WWF, Movimento Azzurro, Lipu, Amici della Terra, Wildrness, Federparchi, il Salvagente, il Club Papillon di Paolo Massobrio e l`inventore delle tre T a tavola (terra, tradizione, territorio) Edoardo Raspelli. “Vogliamo dare una risposta concreta alle esigenze di trasparenza manifestate da imprese e consumatori“, ha spiegato il presidente della Coldiretti Paolo Bedoni, “ per porre all`attenzione del Parlamento quella che noi riteniamo essere priorita` per la societa` civile ed opportunita` per il sistema economico del Paese“. Sabato 29 marzo sara` la giornata dedicata alla sicurezza e alla trasparenza, il “firma day“, in cui ogni cittadino deve rendersi che, firmando, avra` una doppia garanzia: disporre di ogni informazione su tutto cio` che mangia e, nello stesso tempo, far emergere il valore aggiunto del territorio, perche`, come ha ribadito Bedoni, “ogni singolo comune ha un patrimonio da difendere e valorizzare“.

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