28 Luglio 2020

Al via in Liguria i saldi estivi, partenza il 1 agosto. Confcommercio: “Calo del 40% negli acquisti”

le vendite scontate dureranno fino al prossimo 14 settembre
Liguria. Ecco i saldi “impazziti” al tempo del Covid: in Liguria al via il 1 agosto , un ritardo dovuto alle conseguenze dell’ epidemia, l’ anno scorso la partenza era stata il 6 luglio. Secondo le stime dell’ Ufficio Studi di Confcommercio, quest’ anno per l’ acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà oltre il 40% in meno , in media 135 euro – meno di 60 euro pro capite – per un valore complessivo intorno ai 2,1 miliardi di euro. Per Manuela Carena, vice presidente vicario Federmoda Confcommercio: “Sì, il momento è difficile e incerto ma cerchiamo di lavorare alacremente come associazione affinché possano continuare a lavorare e ad animare i nostri centri ed in merito, a seguito di un sondaggio effettuato presso i nostri associati, è emerso un dato interessante ovvero la volontà di tenere la data di inizio di questi saldi il 1 agosto nonostante l’ improvvisa decisione di anticipo di Lombardia e Piemonte, questo pensiero fa ben sperare su un’ inversione di tendenza verso gli acquisti sotto casa rispetto ai grandi centri oppure outlet”. I saldi dureranno 45 giorni e, almeno tre giorni prima della data di partenza, dovrà essere esposto un cartello ben visibile dall’ esterno che ne annunci l’ effettuazione . “Per una corretta informazione – consiglia l’ assessore Benveduti – invitiamo i cittadini, liguri e non, a monitorare il sito www.regione.liguria.it, organo ufficiale delle disposizioni e dei provvedimenti regionali”. Ecco il consueto vademecum per i consumatori: – Il commerciante è tenuto a darne comunicazione, con cartello apposto nel locale di vendita ben visibile dall’ esterno, almeno 3 giorni prima della data prevista per l’ inizio delle vendite. – Su tutti gli articoli in saldo è previsto l’ obbligo del cartellino con il doppio prezzo e la percentuale di sconto. – Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. – Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. – Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’ acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. – Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti. – Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Un commerciante, salvo nell’ Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. – Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. – Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. – Per la prova dei capi non c’ è l’ obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. – Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. – Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani. Dalla Home Parere Regionali, il Sardina-pensiero su Sansa: “La soluzione giusta per innovare il centro-sinistra” Violenza pura Scene da “Arancia Meccanica” nel weekend alassino: aggressioni e rapine, nei guai un “branco” di sei giovani intervista Cluster Covid Savona, Menardo: “Il virus non è più debole, è cambiata la popolazione su cui si fa il tampone” Kristall Tentano di estorcere denaro per restituire opere d’ arte rubate al “Museo del vetro” di Düsseldorf: arrestati.

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