2 Febbraio 2011

Al via il processo contro Fidenato

Al via il processo contro Fidenato
 

Inizia oggi, con la costituzionie di parte civile (tre su cinque, in sede di udienza filtro, hanno solo annunciato l’ intenzione di costituirsi), il procedimento a carico di Giorgio Fidenato, l’ agricoltore ribelle accusato di aver seminato mais Ogm senza le autorizzazioni di legge. L’ esito del processo – Fidenato ha ricevuto a fine estate un decreto penale di condanna che prevede il pagamento di 30 mila euro di sanzione, oltre alla distruzione delle pannocchie transgeniche ma ha presentato opposizione – sarà determinante non solo per la vicenda della semina avvenuta lo scorso anno, ma anche per disciplinare quanto avverrà nella prossima stagione. Fidenato, che nel 2010 ha seminato Mon 810 in un appezzamento di tre ettari a Fanna e in un altro campo a Vivaro, non intende infatti rinunciare a quella che è diventata una battaglia di principio. Anche per questo ha già spedito a John Dalli, Commissario europeo per la salute e la politica dei consumatori, la richiesta di intervenire per far applicare i principi europei. «Siamo di nuovo a chiederle di intervenire e di usare i suoi poteri per ripristinare la legalità in Italia – scrive Fidenato annunciando l’ intenzione di seminare anche qualora non ricevesse l’ autorizzazione del governo italiano – e di far rispettare il diritto degli agricoltori di praticare il tipo di agricoltura che essi desiderano. Non si può perdere un’ altra stagione di semina. Già molte ne sono state perse ed è giunta l’ ora di far rispettare la libertà degli individui, contro qualsiasi aggressione». Intanto nella seduta di oggi si costituiranno parte civile – oltre a Coldiretti e Slow Food – anche la Regione, la Provincia e l’ associazione dei consumatori Codacons. (m.mi.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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