21 Giugno 2007

Al via il processo alla Gea

Al via il processo alla Gea
tra gli imputati i Moggi e Lippi jr




Roma, 21 giugno 2007 – Al via il primo processo a `calciopoli`. E` iniziato davanti al giudice Luigi Fiasconaro, presidente della X sezione del tribunale, il procedimento a carico di Luciano e Alessandro Moggi, Franco Zavaglia, Francesco Ceravolo, Pasquale Gallo e Davide Lippi, figlio dell`ex ct della nazionale di calcio. Il caso Gea arriva in aula, in dibattimento pubblico.




Davanti alla Corte si sono svolte le prime eccezioni preliminari e le richieste di costituzione di parte civile. Hanno presentato istanza sia istituzioni quali il Coni, la Figc, il ministero dei beni culturali e quello delle politiche giovanili, che privati come l`ex allenatore e giocatore della Lazio, Arcadio Spinozzi, il Codacons e l`ex presidente del Perugia, Luciano Gaucci. I difensori degli imputati hanno richiesto la dichiarazione di non ammissibilità per questi ultimi.




Il giudice Fiasconaro, ascoltate le argomentazioni dei legali, si è ritirato per decidere. I Moggi e gli altri sono imputati a vario titolo nell`inchiesta sulla Gea. Tutti, tranne Lippi jr, hanno saltato l`udienza preliminare e fatto ricorso al giudizio immediato. L`accusa principale è associazione a delinquere finalizzata all`illecita concorrenza con minacce e violenza.




In base al capo d`imputazione Luciano Moggi, suo figlio Alessandro e Franco Zavaglia sono indicati come organizzatori della `Gea world Spa`, società creata per acquisire il maggior numero possibile di procure sportive e tramite essa ottenere un potere contrattuale in grado di incidere in maniera determinante sul mercato calcistico per condizionare la gestione dei calciatori e di varie squadre del campionato di calcio.




I calciatori indicati nel capo d`imputazione e che sarebbero stati costretti a rilasciare la procura alla società guidata da Moggi jr “a danno degli altri procuratori sportivi operanti nel settore“, sono: David Trezeguet, Nicola Amoruso, Ruslan Nigmatullin, Ilyas Zeytulaev, Victor Budyanskiy, Davide Baiocco, Fabio Gatti, Giovanni Tedesco, Manuele Blasi, Giorgio Chiellini, Corrado Grabbi, Salvatore Fresi. Nella liste testi del pm sono tutti presenti.




Tra coloro che hanno richiesto la costituzione di parte civile ci sono anche gli agenti Claudio Orlandi e Stefano Antonelli (attuale ad del Torino di Urbano Cairo). Antonelli era il curatore di Manuele Blasi e la sua posizione è in stretta relazione con le accuse mosse a Lippi jr. Riguardo invece ad Orlandini, questi assisteva l`ex centrocampista del Perugia ed oggi al Napoli, Claudio Gatti.




Secondo le ipotesi dei pm sarebbero state fatte pressioni sul giocatore per lasciare il suo agente, in favore di Moggi jr e Riccardo Calleri. Gatti agì così con la promessa che solo tramite la Gea lui poteva militare in squadre di alto livello. Nessuno degli imputati era presente in aula.










Il presidente del collegio della decima sezione penale del Tribunale di Roma, Luigi Fiasconaro, si e` riservato di decidere oggi sulla riunificazione dei processi del caso Gea, iniziati in mattinata. Il procedimento per Davide Lippi e` infatti iniziato in modo formalmente separato rispetto a quello che vede imputati Luciano Moggi, Alessandro Moggi, Franco Zavaglia, Pasquale Gallo e Francesco Ceravolo per associazione a delinquere finalizzata all`illecita concorrenza con minacce e violenza: il procuratore Luca Palamara ha chiesto la riunificazione dei procedimenti e Fiasconaro ha lasciato intendere che la riunificazione ci sara`. Il presidente del tribunale si deve pronunciare oggi anche sulle questioni preliminari, come l`ammissibilita` delle costituzioni di parte civile (Spinozzi, Antonelli, Figc, Coni, Codacons e Gaucci).




Proprio su Luciano Gaucci, che ha inviato l`atto di costituzione da Santo Domingo dove e` latitante, tanto Palamara quanto l`avvocato Giulia Bongiorno (per Alessandro Moggi) hanno chiesto la non ammissione della costituzione di parte civile, perche` l`atto non sarebbe firmato in modo conforme alle leggi in quanto non certificato dall`autorita` diplomatica o consolare e perche` l`ex presidente del Perugia era dapprima indagato nello stesso procedimento e aveva avuto il non luogo a procedere nell`udienza preliminare. L`avvocato Bongiorno ha eccepito anche sulla costituzione del Codacons. L`ordinanza di Fiasconaro e` attesa fra poco e a seguire si iniziera` con la presentazione delle prove. La lista dei testimoni che le difese vorrebbero sentire e` lunga e comprende tutti i vertici dello sport degli ultimi anni e il Garante della Concorrenza e del Mercato.

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