3 Marzo 2009

Al via ieri sera l’operazione ascolto con i soci Cassa Rurale di Trento L’anno si chiude in positivo

 TRENTO L’impennata di assegni e cambiali protestate? «è un fenomeno marginale, non ci sono segnali che destano preoccupazione », replica il direttore della Cassa rurale di Trento Michele Sartori. I dati diffusi da Unioncamere venerdì scorso hanno posto Trento in vetta alla classifica dell’aumento di effetti protestati: assegni e cambiali scoperti in provincia sono aumentati nel 2008 del 38% per entità e del 42,6% per valore medio. Un balzo che la banca di credito cooperativo del capoluogo non sembra avvertire: «Ci risulta che i trentini continuino a essere disciplinati e puntuali nei pagamenti — spiega Sartori —, e c’è da aggiungere che l’utilizzo di assegni e cambiali da noi è abbastanza limitato».  Sembra destare maggiore preoccupazione l’allarme lanciato dal Codacons con il raddoppio del numero di risparmiatori trentini finiti nell’ultimo anno nel Crif, la lista interbancaria dei cattivi pagatori. Bastano due rate saltate o pagate in ritardo per entrare nella black-list, con la conseguenza di non poter accedere ad altri finanziamenti per almeno due anni. «è una tendenza da attribuire più al credito al consumo, fin troppo incentivato negli ultimi anni — continua Sartori —. Sui mutui casa il problema rimane al di sotto della soglia di attenzione». Proprio ieri sera è cominciata la serie di incontri di ascolto tra soci, clienti e i vertici della Cassa rurale di Trento, protagonista il presidente Giorgio Fracalossi: da Villazzano, le serate informative si sposteranno in tutti i sobborghi in cui la banca è operativa, da Martignano, a Povo a Vigo Meano, a Mattarello, a Gardolo, fino alle due aree urbane di Trento nord e Trento sud. «Un’operazione importante soprattutto in questa fase di insicurezza economica », continua il direttore. Il 2008 della Rurale di Trento «si chiuderà in positivo», ma con un aumento degli impieghi, ossia del denaro prestato a imprese e cittadini, «minore rispetto al 2007». Nel corso degli incontri sul territorio, ci sarà spazio anche per informare clienti e soci sul futuro della Fondazione Cassa Rurale di Trento, «uno strumento importante per seguire progetti mirati, a partire dalla partecipazione nella scuola di lingue straniere Clm Bell e tutte le attività formative e di supporto ai soci che metteremo in campo nel corso del 2009», conclude Sartori.

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