1 Luglio 2021

Al via i saldi estivi A caccia dell’affare con 74 euro a testa

 

Al via i saldi estivi, da domani in Sicilia e dal 3 luglio in quasi tutta Italia. Ultime a partire la Puglia il 24 luglio e la Basilicata il 2 agosto. Caccia all’affare per i consumatori e auspici di ripresa per i commercianti, che sperano in una forte spinta al consumo dopo le restrizioni imposte dalla pandemia. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media 171 euro – pari a 74 euro pro capite – per un valore complessivo di 2,6 miliardi di euro. I consumatori del Codacons prevedono percentuali di sconto “da subito altissime” e vendite in crescita del 15-20% rispetto allo scorso anno, ma “al di sotto dei valori pre-Covid”. “Dopo l’annus horribilis, l’auspicio è che riparta la corsa allo shopping. C’è tanta voglia di libertà e di ritorno ad una nuova normalità”, commenta Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio. “Per questi saldi – spiega Borghi – ci aspettiamo consumi in crescita rispetto allo scorso anno ma, soprattutto, una conferma del trend degli acquisti nei negozi di prossimità, dopo il forzato ricorso agli acquisti sul web”. In questo senso Confcommercio si attende dal Governo “una forte presa di posizione”, già nel prossimo incontro dei Ministri delle Finanze e Governatori delle Banche centrali del G20 a Venezia, per l’introduzione di un’imposta minima globale sui ricavi dei colossi del web nei Paesi in cui operano, come “soluzione fondamentale per riequilibrare i rapporti di forza in un mercato che non può rimanere senza regole”. Anche dal Codacons arrivano previsioni positive per i saldi estivi con la stima di “un incremento degli acquisti durante il periodo di sconti tra il +15% e il +20% rispetto allo scorso anno, con una spesa media a famiglia che si attesterà attorno ai 165 euro” e un aumento del numero di cittadini intenzionati ad approfittare dei saldi (circa il 57% degli italiani). Il ritorno dei turisti darà un aiuto al commercio. Tuttavia “le vendite saranno “al di sotto dei valori pre-Covid e non sufficienti a recuperare il gap con il passato”. Anche Federconsumatori conferma che questa “tendenza agli acquisti rimane bassa”

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