7 Luglio 2012

Al via i saldi della grande crisi commercianti tra timore e speranza

Al via i saldi della grande crisi commercianti tra timore e speranza

Al via i saldi estivi, da questa mattina nella città di Roma e in tutto il territorio regionale per un periodo che può durare 6 settimane. Anche se in realtà i saldi nella capitale sono già cominciati da giorni con sms sul cellulare dei clienti, vendite promozionali e straordinarie o, addirittura, con le commesse che all’ ingresso del negozio avvertono che c’ è il 20 o 30 per cento di sconto già in atto. A sottolineare il disagio del settore Confeserecenti, Fismo, Cna di Roma Commercio e Codacons. “Questi saldi cadono in un momento di estrema difficoltà”, aveva afferma Alberta Parissi, vice presidente della federazione Moda Confesercenti (Fismo) con un calo del 32% dei redditi di impresa. La fotografia che appare è quella di un settore allo stremo. Per il 75 % degli intervistati il 2011 è stato un anno orribile e, se si ripetesse, nel 2012 e nel 2013 molti non andrebbero più avanti. Negli ultimi 3 anni infatti sono state 40 mila le imprese che hanno chiuso, delle quali 4000 solo a Roma e nel Lazio”. Negativo il Codacons che prevede un crollo delle vendite del 15%: “Con punte del 30 % nei piccoli negozi – sottolinea il presidente Carlo Rienzi – la spesa pro capite dei romani non supererà i 90 euro”. D’ accordo con il Codacons, Mina Giannandrea, presidente di FederstradeConfesercenti e vicepresidente di Confesercenti Roma e Lazio: “Con i saldi si registrerà una flessione delle vendite del 20% con punte del 30%. Siamo sempre stati contrari alla data del 7, troppo in anticipo. Influisce sul calo degli acquisti l’ effetto Imu, i balzelli del Governo e le cartelle pazze di Equitalia. I saldi sono stati snaturati. Siamo all’ assurdo con vendite straordinarie che potrebbero svolgersi 10 mesi su 12”. Per Cesare Tirabassi, coordinatore della Fismo: “C’ è la necessità di un’ inversione di tendenza. Dal 2008 al 2011 le quote di spesa di una famiglia romana si sono ridotte del 20%. Gli operatori non stanno a guardare: il 40% è intervenuto sui prezzi, il 33% diversifica le offerte, il 17% effettua vendite straordinarie e il 10 % cerca di ridurre i costi”. A completare il quadro il dato della Cna Roma Commercio ottenuto su un campione di 500 esercizi sulla previsione di spesa dei prossimi saldi. “Dalle interviste spiega Giovanna Marchese Bellaroto, responsabile Cna Roma Commercio è emerso che il 64% stima una contrazione del valore dei consumi del 20%; il 23% ritiene che la spesa delle famiglie resterà stabile e solo il 13% è ottimista. Oggi il Pil di Roma è a 0,3 rispetto alla media del Paese”.
 
 

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