9 Febbraio 2014

Al via gli sconti peri pendolari in autostrada

Al via gli sconti peri pendolari in autostrada

Annunciati a inizio anno, quando le tariffe autostradali hanno subito rincari che in alcune tratte hanno sfiorato il 9%, gli sconti per i pendolari sembravano caduti nell’ oblio a causa del mancato accordo tra ministero dei Trasporti e l’ Aiscat, la società delle concessionarie di austostrade. L’ iter si è finalmente sbloccato e dal primo febbraio scorso chi percorre abitualmente un tratto di strada a pagamento potrà godere di qualche beneficio: ma solo se possessore di Telepass, se il tratto da uscita a uscita non supera i 50 chilometri e se si fa avanti e indietro per almeno venti volte. Sconti sì, ma con molte condizioni quindi. L’ annuncio è stato dato venerdì sera dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi e, per l’ Aiscat dal presidente Fabrizio Palenzona, i quali hanno aggiunto che verrano presto stipulati «singoli accordi tra il ministero e le concessionarie autostradali per disciplinare le specificità di ciascuna». Nel dettaglio: possono usufruire delle agevolazioni tariffarie tutti i possessoridi Telepass (con contratti family, business e ricaricabili, abbinati a persone fisiche ed a veicoli di classe A). Per poter godere degli sconti ci si deve registrare e utilizzare l’ autostrada come pendolari tra due stazioni predefinite, con percorso massimo di 50 chilometri. La percentuale di sconto è proporzionale al numerodei viaggi e non alla loro lunghezza (è cioè identica per chi fa pochi chilometri e per chi ne fa fino a 100 in un giorno tra andata e ritorno). Come si diceva, fino a 20 transiti mensili non viene applicato nessuno sconto. A partire dal 21esimo transito lo sconto (per tutti e 21 i viaggi effettuati) sarà dell’ 1% e crescerà linearmente (2% del pedaggio complessivo per 22 transiti effettuati, 3% per 23 viaggi…) fino al 20% del pedaggio complessivo che scatta dopo il 40esimo transito. La riduzione sale al 20% (per tutti i viaggi) per chi percorre la tratta per 41 volte fino a un massimo di 46 (considerato che i giorni lavorativi in un mese sono 23). Dal 46esimo transito in poi si paga la tariffa intera. Per poter godere degli sconti ci si deve registrare a partire dal 25 febbario sul sito Telepass (www.telepass.it): la riduzione sarà comunque retroattiva a partire dal primo febbraio. A parte la platea, probabilmente non particolarmente estesa considerati i «paletti» posti, altre criticità sono state evidenziate ieri da Confcommercio che lamenta come dalla sperimentazione sia stato escluso il trasporto su merci e incalza il ministro a intervenire in questo senso. Il Codacons fa invece notare che il Telepass ha un costo e che se non si garantisce la sua gratuità per i pendolari, le spese assorbiranno gli sconti.
 
 

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