11 Agosto 2013

Al via accertamenti sulla vecchia Ici Alcuni contribuenti indotti in errore

Al via accertamenti sulla vecchia Ici Alcuni contribuenti indotti in errore

DOPO le polemiche sui ritardi nella riscossione dell’ Ici degli anni scorsi, che pure porterebbero a notevoli incassi da parte del comune, l’ amministrazione rende noto che l’ ufficio tributi si è già attivato da tempo e ha inviato proprio in questi giorni 853 avvisi di accertamento per omesso o parziale pagamento dell’ imposta sugli immobili relativa al 2009. Si tratta di recuperare circa 253mila euro gravati degli interessi di mora e delle sanzioni che sono del 30 per cento della somma evasa. Per quanto riguarda il 2008 l’ ufficio sta ultimando, invece, le riscossioni a fronte dei 2.072 avvisi a suo tempo spediti per 621.172 euro. Di questi sono stati pagati 1.388 cioè il 66,99 per cento per 316.232 euro, con 352 ricorsi accolti e relativi annullamenti degli accertamenti. Ne restano in sospeso 332 per 107.786 euro che rappresentano il 19,02 per cento del totale. In caso di inadempienza il comune procederà alla riscossione coattiva. Va anche detto però che non tutti i destinatari degli accertamenti sono furbetti o evasori, sia pure parziali. Molti pagamenti errati, per anni, sono stati infatti causati dalle tabelle con le percentuali dell’ Ici pubblicate sul web in maniera errata per cui i commercialisti o gli stessi contribuenti che hanno rilevato da internet gli importi da pagare sono stati tratti in inganno. Teoricamente le associazioni dei consumatori come Codacons, che a Fucecchio ha una sua sede presso la Misericordia di corso Matteotti col patrocinio legale degli avvocati Ramello e Giglioli, potrebbero presentare ricorso per l’ annullamento della sanzione amministrativa comminata. Il comune, insomma, deve dare ai cittadini il massimo della collaborazione e non indurli in errore.
 

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