Al tribunale amministrativo 130 utenti contro il Cstp
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fonte:
- Il Mattino
Un ricorso al Tar presentato dal Codacons nei confronti di Cstp, Regione Campania, Comune e Provincia di Salerno. Nelle mani dell’ associazione dei consumatori salernitani, guidata da Matteo Marchetti, la procura da parte di oltre 130 utenti del trasporto pubblico, che chiedono un risarcimento di mille euro a testa per i danni ricevuti «dalla parziale sospensione del servizio». Rappresentate tutte le fasce d’ età e le occupazioni, dagli universitari alle casalinghe ai pensionati, tra i centotrenta che hanno scelto di rivolgersi al Codacons. Sotto accusa, racconta Marchetti, «il comportamento omissivo nella gestione del servizio pubblico di trasporto su gomma nel territorio della città e della intera provincia di Salerno, che ha generato negli ultimi anni la parziale sospensione del servizio di trasporto». Il ricorso al Tar, per difendere le proprie ragioni, «è una formula nuova – dice Marchetti – proprio in virtù di una recente normativa, che consente di chiedere i danni davanti al tribunale amministrativo, e non seguendo la consueta strada dell’ azione civile». Una strada seguita ispirandosi a un analogo ricorso, presentato al Tar del Lazio sulla vicenda dell’ acqua all’ arsenico. Già a settembre scorso il Codacons aveva lanciato l’ idea di una class action contro il Cstp – in quell’ occasione si proponeva però di chiedere 500 euro – poi messa da parte. Il Codacons ha presentato nel luglio del 2011 anche una denuncia alla Procura di Salerno, per interruzione di pubblico servizio. Intanto non si sblocca la situazione sul fronte della trattativa per la cassa integrazione, con i sindacati fermi sulla richiesta di rotazione per tutti, mentre l’ azienda vorrebbe applicare la cig su novanta unità individuate solo in alcuni settori. Rispetto alla richiesta di «volontari», i sindacati «esigono che l’ azienda chiarisca agli eventuali volontari quando saranno corrisposti gli assegni per la cassa integrazione e il rispettivo importo» scrivono in una nota. Si attende, infine, l’ assemblea dei soci del 30 gennaio che dovrà sancire la ricapitalizzazione. Ieri sera, a Cava de’ Tirreni, consiglio comunale «caldo», monotematico sull’ adesione alla ricapitalizzazione: un potenziale esborso da circa duecentomila euro, considerato che il comune metelliano possiede l’ 8 per cento delle quote del Cstp. f.j. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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