AL TEATRO Cecchetti va in scena la rabbia degli artigiani
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fonte:
- Il Resto del Carlino
AL TEATRO Cecchetti va in scena la rabbia degli artigiani, fiaccati dalla concorrenza sleale cinese e da quella della grande industria della moda, che produce all’estero e vende con il marchio "Made in Italy"; e che non vede di buon occhio la legge 99 sull’etichettatura dei prodotti. Se ne è discusso ieri al convegno organizzato da Confartigianato. Giuseppe Mazzarella, presidente nazionale del settore Moda dell’associazione, ha promosso «le misure appena approvate dal Consiglio dei Ministri, perché vanno nella giusta direzione». Insieme a Giuliano Bianchi, presidente della Camera di Commercio, ha affrontato una platea preoccupata, più rumorosa che numerosa; e le poltrone vuote sono state motivo di riflessione in una sala che ha potuto ascoltare le ragioni degli artigiani intervenuti, in gran parte calzaturieri, e quelle degli ospiti sul palco: Stefano Iommi, presidente regionale Confartigianato-orafi, Enzo Mengoni, responsabile dei panificatori, Alberto Binanti, presidente regionale Codacons, e Fabio Badiali, assessore regionale alle Attività produttive. Tutto da dimostrare, però, che la nuova legge sarà una svolta. E’ preoccupato il sindaco di Montecosaro, Stefano Cardinali, che mette in guardia dall’interpretazione di un decreto aperto a un doppio "Made in Italy", che «permette l’apposizione del marchio anche su merci prodotte in parte all’estero». In effetti, chiarezza assoluta il testo non la fa. La proposta di Cardinali, coordinatore di un comitato di 26 sindaci, è quindi «portare al Governo, e se serve a Bruxelles, la richiesta di un testo di legge più preciso, possibilmente condiviso da tutte le categorie del distretto calzaturiero». Finora hanno aderito Cna, Confartigianato e Codacons ma non la Confindustria, molto criticata al convegno e vista come il "gigante" che condiziona il Governo e protegge chi delocalizza la produzione puntando a costi del welfare enormemente più bassi e che poi si fregia del marchio "Made in Italy". Per Mazzarella è fondamentale ottenere che «il legislatore stabilisca che i prodotti di origine italiana siano veramente tali». «Non vogliamo che prodotti realizzati anche parzialmente all’estero da aziende italiane siano poi spacciati per "100% Made in Italy"». Al convegno era presente anche il senatore Pdl Salvatore Piscitelli.
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