1 Settembre 2007

Al ribasso in un anno soltanto la bolletta telefonica (-3,5\%) e le spese sanitarie (-3,5\%)

Acqua, scuola e cibo guidano la classifica dei rincari che in 12 mesi hanno portato la spesa delle famiglie ad aumentare in media di oltre mille euro. E gli aumenti non sembrano essere finiti, viste le previsioni per l`autunno. I conti sono stati fatti dalle associazioni di consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, che hanno già programmato lo “sciopero della pastasciutta“ per il prossimo 13 settembre.In un anno, intanto, la spesa per l`acqua è aumentata del 14,7 per cento, seguita dall`11,9 per cento dei prodotti per la scuola. In termini assoluti, però, è il 7,4 per cento di aumento dei consumi alimentare a pesare di più sul portafoglio: un aumento stimabile in 414 euro in un anno. Le uniche diminuzioni sono quelle registrate nei prezzi della bolletta telefonica (-5 per cento) che si traduce in un risparmio di 20 euro e della sanità (-3,5 per cento) che porta un sollievo di 38 euro sui bilanci famigliari.La palma dei rincari spetta ai servizi idrici, con un incremento di 20 euro all`anno, che porta i costi a 140 euro all`anno. Salgono anche il costo dell`elettricità (+7,1 per cento) con 25 euro di aumenti sulla bolletta della luce che passa da 348 a 373 euro all`anno e il prezzo del gas (+4,8 per cento), con aumenti da 25 a 40 euro.Secondo l`Istat, ad aumentare in un anno sono state le patate (+9 per cento), la frutta (+6,8 per cento), il cioccolato (+4,1 per cento), il pane e il pesce (+3,6 per cento). La Federconsumatori calcola che in un anno la pasta sia aumentata del 22 per cento, il pane del 17 per cento, la farina dell`11 per cento, il latte fresco del 7 per cento.

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