Al Processo Eternit accolte le parti civili
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fonte:
- Gazzetta di Reggio
RUBIERA. Sono state accolte quasi tutte le oltre 6.300 richieste di costituzione di parte civile al processo Eternit, tra le quali figurano una trentina di familiari di operai dell’ ex Icar di Rubiera, la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Reggio, il Comune di Rubiera e la Cgil. Il presidente del tribunale, Giuseppe Casalbore lo ha reso noto nel corso dell’ udienza di ieri, a Torino, leggendo senza nessuna pausa, per oltre due ore e mezzo, la lunga ordinanza. Dalla causa escono la Presidenza del Consiglio dei ministri e l’ Unione europea, che erano state citate in giudizio come responsabili civili da alcune persone offese, più una decina di associazioni, tra le quali il Codacons, che secondo il tribunale non hanno i requisiti. Rimangono dunque costituite come parti civili tutte le migliaia di malati o di parenti delle vittime dovute all’ esposizione all’ amianto. I giudici hanno inoltre respinto due questioni di legittimità costituzionale sollevate dalle difese, che hanno aggiunto: «Il capo d’ accusa è da rifare». Se le loro istanze verranno accolte, la causa dovrà ripartire dall’ udienza preliminare. I legali hanno eccepito la nullità dell’ avviso di conclusione delle indagini per una serie di motivi e, tra questi, la mancata traduzione di 240 documenti. Hanno poi parlato di capo d’ accusa formulato in maniera «generica e imprecisa», soprattutto per quel che riguarda uno dei due imputati, il barone belga Louis De Cartier. L’ avvocato Guido Carlo Alleva ha parlato di «decreto viziato da una nullità radicale. Chiediamo che, se gli imputati devono tornare a difendersi, che possano tornare a farlo davanti ad accuse chiare e precise». Alla prossima udienza, l’ 8 marzo, verrà sollevata anche una questione sulla competenza territoriale. La maggior parte delle istanze era già stata respinta all’ udienza preliminare.
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