11 Novembre 2017

Al Policlinico 500mila euro, 100mila a Regione e 20mila agli Amici del cuore

LA SENTENZA di primo grado sullo scandalo sanitario che esattamente cinque anni fa ha portato alla fine del reparto guidato dall’ allora primario Maria Grazia Modena ha previsto anche provvisionali importanti per le parti civili, immediatamente esecutive. Questo quando i risarcimenti veri e propri saranno da stabilire successivamente in sede civile. Al Policlinico (rappresentato dall’ avvocato Andrea Mattioli, nella foto a destra) vanno 500mila euro, alla Regione Emilia Romagna (il legale è Mariano Rossetti del foro di Bologna) andranno 100mila euro. All’ associazione ‘Amici del cuore’, che col presidente Giuseppe Spinella per prima aveva segnalato alle autorità presunte irregolarità, una provvisionale di 20mila euro. «Per noi era importante partecipare a questo procedimento – il commento dell’ avvocato Roberto Mariani che rappresenta gli Amici del cuore -. Il tribunale ha riconosciuto la legittimazione della costituzione a parte civile e ha ritenuto anche fossimo meritevoli di una provvisionale. Per noi non era una questione di somme ma era importante partecipare per chiarire che cosa è successo in quegli anni all’ interno della Cardiologia del Policlinico. Leggeremo le motivazioni, è chiaro che ora le segnalazioni fatte da Spinella e dal Codacons hanno trovato una loro legittimazione all’ esito di questa sentenza». Così, invece, l’ avvocato Mattioli: «Secondo noi dentro al Policlinico all’ epoca c’ erano norme non rispettate, queste sono le conseguenze giuridiche». Il Policlinico nelle precedenti udienze aveva chiesto un risarcimento da sei milioni di euro complessivi.

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