18 Dicembre 2015

Al Papa un mondo di auguri Mattarella: messaggero di pace

Al Papa un mondo di auguri Mattarella: messaggero di pace

Tre torte al limone per papa Francesco. È stata l’ unica concessione di Bergoglio per festeggiare il suo compleanno. Ieri ha compiuto 79 anni. Ma la giornata del Pontefice è stata all’ insegna della normalità. Messa a casa Santa Marta, mattinata di udienze nel Palazzo Apostolico, pomeriggio di lavoro in vista dei prossimi appuntamenti, a partire dalla visita all’ ostello Caritas vicino alla stazione Termini di Roma dove oggi aprirà la Porta della misericordia. Tantissimi gli auguri giunti da tutto il mondo, a cominciare da quelli del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che in un messaggio definisce il Pontefice «portatore di un messaggio di pace universale». Il capo dello Stato esprime stima «sincera e profonda» al Papa «a nome del popolo italiano». Citando i viaggio all’ estero evidenzia l’«ampia accoglienza» che hanno avuto, mentre le tappe in Italia e l’ apertura della Porta Santa sono «un’ occasione preziosa per riaffermare la forza e le caratteristiche uniche dei rapporti tra la Chiesa Cattolica e lo Stato italiano, che si sviluppano con particolare sintonia verso le fasce più deboli della società e verso quanti, mai come quest’ anno, hanno cercato in Italia e in Europa un rifugio dalla guerra, dalle violenze e dalle persecuzioni». La presidente della Camera, Laura Boldrini, chiarisce che l’«instancabile azione» di Bergoglio «unitamente all’ incessante appello al superamento delle ingiustizie e delle disparità e alla costante ricerca e promozione del dialogo tra i popoli e le religioni» costituisce «un esemplare e imprescindibile punto di riferimento per credenti e non credenti». In un tweet il ministro dell’ Interno, Angelino Alfano, sottolinea che la «forza misericordiosa» del Papa è «sempre il nostro faro ». Paola Binetti, di Area popolare, pone l’ accento sulla «battaglia di pace e di giustizia sociale» portata avanti da Francesco che «alza la voce contro la gestione del potere ispirata da interessi privati». Il cardinale Claudio Hummes, prefetto emerito della Congregazione per il clero, augura a Bergoglio dai microfoni di Radio Vaticana un «lungo pontificato» perché «la Chiesa ha bisogno di questo pontificato, la Chiesa ha bisogno di questo progetto che lui manifesta e che ha messo in marcia ». Nel programma Virus di Raidue il segretario generale della Cei, il vescovo Nunzio Galantino, spiega che Bergoglio è un «Papa politico» nel «senso nobile e bello della parola » in quanto «tende a rimettere in ordine la vita, quella personale, della Chiesa e del vivere comune». La Famiglia Orionina, in un testo firmato dal direttore generale dell’ Opera don Flavio Peloso, ricorda che Francesco «sta lievitando la Chiesa e il mondo con la rivoluzione della tenerezza », mentre i francescani del Sacro Convento di Assisi notano che il Papa guarda agli «ultimi con semplicità e carità, portando la parola del Vangelo nei luoghi più remoti». Il presidente Unitalsi, Salvatore Pagliuca, chiama Bergoglio «il Pontefice della misericordia che ci ha indicato quale sia la strada giusta per essere soprattutto accanto alle persone più fragili ed emarginate». Poi ci sono le parole delle famiglie, che hanno ricoverato i figli all’ ospedale pediatrico “Bambino Gesù” di Roma, che affidano a un videomessaggio gli auguri di un «sereno compleanno» al Papa chiedendogli di «pregare per i figli che stanno vivendo l’ esperienza della malattia». L’ Associazione Medici Cattolici Italiani, con il presidente Filippo Maria Boscia, auspica per il Papa «lunga vita, buona salute e tanta energia» che gli consenta di «realizzare ogni bene per l’ umanità». Secondo il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, il messaggio di Francesco rappresenta «una speranza per un mondo migliore, dove capitale e lavoro possano davvero incontrarsi ai fini di un miglioramento della condizione economica». E proprio ieri il Codacons ha assegnato al Papa il premio “Amico del consumatore 2015” per il «continuo richiamo alla solidarietà e all’ aiuto dei più deboli». Giacomo Gambassi RIPRODUZIONE RISERVATA

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