Al ministero dell`Ambiente il punto sulla bonifica
-
fonte:
- Gazzetta del Sud
Vertice sui rifiuti tossici
CASSANO IONIO ? Si parlerà di rifiuti tossici stamattina a Roma. Un secondo faccia a faccia convocato dal ministero dell`Ambiente e della Tutela del territorio dopo il primo svoltosi una ventina di giorni addietro. L`incontro servirà a fare il punto sull`iter per la bonifica dei siti inquinati e individuati nei Comuni di Crotone, Cassano e Cerchiara di Calabria. Tre Municipi che a metà degli anni Novanta sono stati avvelenati dagli scarichi nocivi provenienti in gran parte dalla ?Pertusola sud?. Ferriti di zinco che invece d`essere smaltite seguendo le procedure (costose) imposte dalla legge, venivano impastate con terra e scelleratamente interrate in fondi agricoli. Un commercio criminale, consumato con la cruciale collaborazione di referenti locali impegnati a individuare i terreni ?giusti?. Il traffico si muoveva lungo la Statale 106 ionica a bordo di tir all`apparenza normalissimi. Il velo su tanto bendiddio è stato alzato nel 1997 da un`inchiesta della Guardia di finanza di Trebisacce, insospettita dall`intenso traffico di giganti della strada che non esitavano a incunearsi nelle contrade più interne della Sibaritide. Deciso d`approfondire il caso, seguendo uno dei camion le fiamme gialle hanno progressivamente appurato tutto. In base a quanto ricostruito dagli inquirenti, a Cerchiara di Calabria c`era il cantiere che ?lavorava? i rifiuti miscelandoli per mimetizzarli. Cassano e Francavilla Marittima, invece, erano i Comuni ?preferiti?, con migliaia di tonnellate di rifiuti scaricati a destra e a manca. Nel Cassanese ha fatto clamore anzitutto la mega discarica (più o meno tredici tonnellate di ferriti di zinco) di contrada ?Prainetta?, fertile campagna sistemata nel cuore della Piana di Sibari, di fianco alla Statale 534. Ma oltre ai numerosi siti individuati, gli inquirenti ritenevano allora e ritengono oggi che ci siano molte altre pattumiere tossiche non identificate. E per questo ancora più pericolose. Il traffico dei veleni è finito anche in Tribunale. La Procura della Repubblica di Castrovillari ha messo sul banco degli imputati tredici persone, accusate d`avere variamente contribuito ai reato di disastro ambientale e strage colposa. Il processo ha un lungo elenco di enti pubblici dichiaratisi Parte civile: dal ministero dell`Ambiente alla Regione Calabria, dalla Provincia ai tre Comuni più feriti, dal Codacons ai Verdi a Legambiente. Al vertice romano parteciperanno anche rappresentanti degli enti locali calabresi coinvolti nell`affaire rifiuti tossici.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
