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17 Agosto 2013

«Al Marchesini anche 31 in aula»

«Al Marchesini anche 31 in aula»

SACILE Il Codacons le chiama classi-pollaio e il sindacato Flcgil le conta a Sacile: quelle con 31 iscritti nell’ Isis Marchesini. «Prime classi pollaio nell’ Isis Marchesini – denuncia Adriano Zonta -. Ci sono 30 e 31 banchi. Potrebbero aumentare dopo gli esami di riparazione, con il riflusso dei bocciati». La sentinella sindacale avvista le difficoltà. «Sarà un autunno bollente – promettono lotta di fronte alle marce alternate di tagli alle cattedre ma esuberi dei banchi -. Andremo dal prefetto di Pordenone a segnalare le sproporzioni e le classi super-affollate. Intanto, bloccano i contratti del pubblico impiego, a Roma e costringono alla fame i precari: vergogna». Il Ferragosto 2013, è stato da fame per tanti precari liventini: bidelli e insegnanti con il fiato corto dei salari. In arretrato di due mesi. I sindacati della scuola sono sul piede di guerra e si preparano a dare battaglia a settembre se il governo non invertirà la rotta. Primo giorno di scuola (nelle secondarie il 9 o 12 settembre in base all’ autonomia) a rischio. «Il ritorno a scuola sarà con emergenza, nel dossier-affollamento 2013-2014 – Zonta fa il censimento con Gianfranco Dall’ Agnese -. Aumentano gli alunni iscritti, ma non sono distribuiti bene nelle classi. Per tagliare gli organici, il ministero dell’ Istruzione costruisce classi sovraffollate. Intanto, mancano titolarità a Sacile: del dirigente e direttore di servizi amministrativi». Il problema delle classi-pollaio è didattico, oltre che di rischio in caso di emergenza, come incendi e terremoti. «Su 30 allievi – dicono i professori di matematica in via Stadio – si perde il 30% in future bocciature e abbandoni. Hanno molte difficoltà di apprendimento e il recupero nelle classi così numerose, è una sfida persa». Il Codacons aveva segnalato l’ alto il rischio di classi-pollaio (la class-action è partita nel 2011) in tutta la provincia. Un anno fa, c’ era stato il caso dell’ articolata con 32 studenti sui banchi, nelle ore di lezione comuni. «Ammassati 31 ragazzi in aule che alzano il tasso dell’ insicurezza a scuola – polemizza Zonta -. I ragazzi bocciati devono essere accolti, ma creano le classi pollaio. Sdoppiare le classi? È come chiedere oro zecchino in aula». E ancora. «Servono lavoratori socialmente utili a contratto – reclama Dall’ Agnese – per risolvere il gap del sottorganico».(c.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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