9 Giugno 2019

Al lavoro per i confini del Parco

Il parco di Porto Conte dovrebbe allargare i suoi confini e comprendere anche Porto Ferro e il lago di Baratz, in territorio di Sassari. Lo chiedono le associazioni ambientaliste, con una lettera aperta ai candidati sindaco di Alghero. «Siamo fermamente convinte», spiegano in una nota Daniela Salinas per il Codacons, Anna Lacci per Earth Gardeners, Graziano Bullegas per Italia Nostra Francesco Guillot per la Lipu e Carmelo Spada del Wwf, «che sia indispensabile, per la conservazione degli habitat originari e delle loro interrelazioni ecosistemiche, comprendere nella perimetrazione del parco regionale di Porto Conte il sistema dunale che sviluppandosi dalle rive di Porto Ferro include il lago di Baratz in quanto parte integrante di un unicum territoriale ed ecologico». Attualmente la riserva terrestre di Alghero, istituita nel 1999, si estende su cinquemila ettari di costa ed entroterra, con un territorio che confina con il mare per 60 chilometri: spiagge sabbiose si alternano a falesie a strapiombo. Il limite meridionale è la laguna del Calich, che presenta una grande varietà di specie faunistiche e che attualmente è oggetto del progetto Interreg di riqualificazione ambientale Retralags. A nord comprende il monte Doglia e la baia di Porto Conte. Il confine con il mare include le punte Giglio e Cristallo, Porticciolo e Cala Viola, le grotte di Capo Caccia e la foresta Le Prigionette. Dal 2002 il parco include l’ Area marina protetta Capo Caccia-Isola Piana, classificata come Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo, fondamentale per la conservazione dei biotopi mediterranei. Nel Parco sono censite oltre 35 specie di mammiferi e 150 di uccelli. Per le sentinelle del verde occorre ora allargare l’ azione di tutela con Porto Ferro e Baratz, che sono già territori riconosciuti come Siti di interesse comunitario. Caterina Fiori.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox