7 Marzo 2011

Al distributore come in gioielleria: la benzina costa 1,6 euro al litro

Prosegue la salita dei prezzi raccomandati dei carburanti, anche a causa dell’effetto Libia: al Sud livelli record. I consumatori: "Il governo blocchi le tariffe"
 

ROMA – Prosegue la salita dei prezzi raccomandati dei carburanti, con la benzina che nel fine settimana ha raggiunto nuovi record in alcune aree del Paese. Ad appena un giorno dall’ultimo aumento, nella giornata di sabato Eni e’ tornata ad aumentare di 1 centesimo sia la benzina che il diesel, Esso di 1,5 centesimi entrambi i prodotti, IP di 0,5 centesimi il solo gasolio. Questa mattina, invece, Tamoil ha "finalmente" rotto gli indugi salendo di 1 centesimo su benzina e diesel, pur confermandosi molto competitiva rispetto ai principali competitor. Movimenti che si fanno sentire pesantemente sul territorio. È quanto emerge dal consueto monitoraggio di quotidianoenergia.it effettuato in un campione di stazioni di servizio rappresentativo della situazione nazionale per la rubrica Check-Up prezzi Qe. A livello Paese, oggi la media dei prezzi praticati della benzina (in modalita’ servito) va dall’1,555 euro/litro degli impianti Tamoil all’1,567 di Eni (no-logo a 1,479 euro/litro). Per il diesel si passa dall’1,445 euro/litro delle stazioni di servizio Tamoil all’1,461 rilevato negli impianti Q8 (le no-logo a 1,393). Il gpl, infine, si posiziona tra lo 0,793 euro/litro registrato nei punti vendita Eni allo 0,799 euro/litro degli impianti Q8 e Tamoil (0,771 euro/litro le no-logo). Quanto all’analisi per macroaree (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro e Sud) si segnala, ad esempio, che nel Mezzogiorno la benzina raggiunge punte massime di 1,598 euro/litro e il diesel di 1,482 euro/litro. Situazione diversa al Nord-Est dove, nel caso della verde, le compagnie si mantengono poco oltre 1,55 euro/litro con punte minime di 1,52 euro/litro. Al Centro, Beyfin si conferma molto competitiva rispetto alle petrolifere.
"BLOCCATE LE TARIFFE" – "I prezzi record della benzina, unitamente all’impennata dell’inflazione, determineranno una maggiore spesa a famiglia per complessivi 1.205 euro su base annua: 915 euro solo per gli effetti inflattivi, 300 euro addebitabili al caro-benzina". Lo denuncia Casper, il Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (di cui fanno parte le associazioni Adoc, Codacons, Mdc e Unc), che chiede al governo "di considerare prioritaria la lotta all’inflazione e di intervenire immediatamente per frenare sul nascere qualunque tentativo di rialzo ingiustificato dei prezzi e salvaguardare i bilanci delle famiglie". In particolare, sostiene l’organizzazione, "e’ indispensabile bloccare le tariffe energetiche per tutto il 2011, disporre un taglio delle accise sulla benzina non inferiore a 5 centesimi di euro al litro, e introdurre un meccanismo di sterilizzazione degli aumenti dei prezzi dei carburanti".

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