4 Aprile 2020

Al bar della solidarietà c’ è la “spesa sospesa”

PAVIA «Nel nostro condominio c’ è una famiglia in difficoltà. Facciamo noi la spesa per loro». Così anche a Pavia è arrivata la “spesa sospesa”. E in poche ore si sono accumulati i sacchetti pronti per trovare famiglie alle quali destinarli. «L’ idea è venuta ai nostri clienti – ha raccontato Luca Filippi, uno dei titolari del Lebowski caffè di viale della Libertà -. Avevamo pensato a un banco solidale, invece ci hanno lasciato 15 euro per la spesa sospesa e siamo partiti». Lasciando 5 euro vengono preparati dei sacchetti con pasta, pane, zucchero, latte e lo scontrino con il nome di battesimo del donatore, se vuole essere nominato. «Il cliente che ritira – ha aggiunto Filippi – può decidere di cambiare un prodotto con un altro e portarsi via quanto gli serve». In una sola giornata sono state una quindicina le spese sospese preparate e sette quelle consegnate. «Una persona è venuta a ritirare quattro sacchetti – ha aggiunto Luca Filippi – mostrandoci una lettera del Vescovado per provare la situazione di necessità. Se poi ci avanzerà qualcosa, la porteremo alla mensa di Canepanova». Da quando è iniziata l’ emergenza, l’ esercizio commerciale di viale della Libertà porta cibo in tutta la città. «La sera raccolgo le ordinazioni – ha detto ancora l’ esercente – e la mattina vado a fare gli acquisti che consegno fino a sera tardi. Ci sono donne sole con bambini piccoli che non possono lasciare a casa per fare la spesa, anziani e persone in difficoltà ai quali consegno gratuitamente dagli alimentari ai prodotti per l’ igiene personale o per disinfettare la casa. E al momento di pagarmi, molti mi lasciano il resto per la spesa sospesa, altri invece devono pagarmi con un bonifico perché i contanti ora scarseggiano». «Sono un artigiano e non lavoro da più di un mese – ha scritto al Codacons Pavia un cittadino -. Tra affitto e una famiglia con moglie e due figli come farò? I risparmi stanno finendo». Per fornire un aiuto ai nuclei familiari con un reddito pari o inferiore a 6.197,48 euro all’ anno, al Comune di Pavia sono stati assegnati 387.470 euro. L’ ammontare del buono spesa per nucleo familiare sarà di 150 euro per il primo componente (o componente unico) a cui si aggiungeranno 50 euro per ogni ulteriore membro. Le domande dovranno essere presentate entro mercoledì 8 a protocollo@comune.pv.it. Qualora si volesse ampliare il numero dei beneficiari, sarà possibile effettuare una donazione al conto IT15R0311111300000000008900, del Comune dedicato al Covid-19. Manuela Marziani.

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