1 Febbraio 2003

Al bando il fast food popolare

Al bando il fast food popolare

L`infettivologo: «Si possono contrarre infezioni come la salmonella»




«Che bellu u sfincionellu, scarso d`ogghiu e chinu di pruvulazzu», urlava agli angoli delle strade il venditore di sfincioni che attirava l`attenzione dei cittadini verso la sua caratteristica motoape trasformata in pizzeria ambulante.
E quante volte ci siamo domandati se quelle prelibatezze erano state preparata rispettando tutte le norme igienico-sanitarie. Eppure, il profumo della salsa e dello sfincione caldo, poi, alla tirata delle somme, ci attirava sempre più, spingendoci ad acquistarlo, mettendo al bando tutti i pregiudizi sanitari.
D`ora in poi, non sarà più facile trovare in giro gli ambulanti che vendono sfincioni, ?pane e panelle?, panini imbottiti e tutte quelle pietanze che costituiscono il cosiddetto ?fast food? popolare, alla palermitana.
Da alcuni giorni, infatti, in quasi tutte le strade, soprattutto, in quelle del centro, sono in giro per severi controlli igienico-sanitari, diverse squadre di carabinieri del Nas, del Comando di via Massimo D`Azeglio. Nel mirino tutti gli ambulanti che, agli angoli delle strade, davanti alla scuole, vendono alimenti privi di autorizzazioni sanitarie e naturalmente di regolari licenze.
Ma nel mirino sarebbero finiti anche i venditori di pane abuso e quelli che, in moto ape super attrezzate, vendono frutta e verdura ed anche il pesce.
Una battaglia che dura da lunghi anni e che finora non è stata portata definitivamente a termine. Com`è noto, proprio di recente anche il Codacons, l`associazione dei consumatori, aveva denunciato il proliferare di ambulanti che, incuranti delle condizioni igienico-sanitarie, proseguono a vendere per le strade pane, verdura, pesce ed anche altri prodotti del popolare ?fast food? palermitano che, a contatto di polvere e smog possono essere altamente a rischio per la salute dei cittadini-consumatori.
I carabinieri della salute, avrebbero già denunciato e sequestrato alcune ?friggitorie? ambulanti, dove tra l`altro sarebbero state trovati alcuni prodotti confezionati in cattive condizioni igieniche.
Occhi puntati soprattutto sui ?panellari? che, pur di vendere le gustose e dorate panelle, friggono le frittelle di farina di cieci sempre nello stesso olio, senza o quasi mai sostituirlo con il nuovo.
Sull`argomento è intervenuto Alessandro Bivona, infettivologo dell`Asl 6: «Dal punto di vista infettivologico il rischio è collegato alla polvere che viene sollevata dal manto stradale, spesso carica di germi fecali provenienti dagli escrementi animali che abbondano sulle nostre vie. Questo è un problema non solo legato all`ambulante a tutti quei commercianti che espongono alimenti sul marciapiede. Ovviamente questo non avviene per i cibi cotti. Il rischio è quello delle infezioni da salmonella. Il consiglio è quello di lavare accuratamente tutti i cibi che non cotti (vedi soprattutto frutta e verdura)».

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