13 Agosto 2003

Al bando gli yo-yo ad acqua taroccati

Al bando gli yo-yo ad acqua taroccati

Il ministero della Salute dispone il sequestro per i «waterball» senza marchio


Un nuovo capitolo si apre sulla controversa vicenda dello yo-yo ad acqua, il cosiddetto «waterball», entrato di moda in pochissimo tempo all`inizio di quest`anno, non solo in Italia ma in numerose zone dell`Europa, e altrettanto rapidamente finito alla ribalta della cronaca per i più disparati problemi. A partire dalla presunta tossicità, per arrivare alla sua pericolosità, ora confermate e ora smentite.
Le ultime novità in proposito arrivano dall`Istituto superiore di sanità e dal ministero della Salute. Il primo pare confermare la tossicità del liquido contenuto all`interno della sfera di gomma morbida, mentre il secondo ha disposto il sequestro di tutti gli esemplari di «waterball» trovati privi della regolamentare certificazione Ec (in sostanza quel bollino che certifica come il giocattolo sia perfettamente a norma).
La pericolosità di questo giocattolo, ultima variante del più tradizionale yo-yo arrivata dall`Estremo Oriente, era già stata denunciata dal Codacons, che lo scorso marzo aveva presentato un esposto alla Procura di Milano.
Le successive indagini dei Nas e gli accertamenti fatti dall`Istituto superiore di sanità hanno poi verificato l`esistenza di una serie di problemi (anche se non generalizzabili su tutti i prodotti di questo tipo). In particolare le analisi chimiche hanno rilevato che il liquido contenuto nello yo-yo ad acqua (che in sostanza si presenta come un cordone di gomma morbida con una sfera riempita di liquido) sarebbe costituito «da una soluzione acquosa comparabile ad acqua superficiale contaminata». Un verdetto che le analisi microbiologiche precisano meglio: all`interno di questo liquido sarebbero presenti microorganismi che, almeno potenzialmente, potrebbero provocare infezioni all`uomo. Un effetto abbastanza remoto, precisano le analisi, ma possibile: questi microorganismi sono indicati dalla scienza come «agenti causali di meningiti, setticemie, polmoniti».
Dal canto suo il ministero della Salute, mancando la possibilità di verificare uno per uno i «waterball» e stabilirne il contenuto, ha disposto a mezzo dei Nas il sequestro su tutto il territorio italiano di questo giocattolo: non indiscriminatamente però. Ad essere eliminati saranno solo tutti gli esemplari privi della certificazione Ec sulla sicurezza: e, secondo le prime indagini, questi ultimi sarebbero proprio la maggior parte di quelli esistenti sul mercato. Solo la scorsa settimana ad un imprenditore veronese erano stati sequestrati 70 mila esemplari: risultati poi a norma con tutte le analisi, sono stati restituiti al distributore. La decisione del ministero della Salute italiano pare recepire anche i due precedenti a livello europeo già esistenti: quelli di Francia e Inghilterra, che già da mesi hanno messo al bando i «waterball».
Di fatto ora i giocattoli trovati privi della certificazione dovranno essere smaltiti o respinti nei Paesi produttori (purché al di fuori del mercato europeo): i venditori che trasgrediranno queste prescrizioni rischiano fino a oltre 20 mila euro di multa. Per ora nel registro degli indagati della Procura di Milano sono finiti un italiano e due cinesi, titolari di depositi di yo-yo: per loro l`ipotesi accusatoria è frode in commercio e violazione della legge sui giocattoli.

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