Aiuti di Stato per Alitalia? L’ Europa: serve chiarire
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Roma «Quando ci sono dubbi sulla natura dell’ operazione, cioè se si tratti di aiuti di Stato o meno, i Paesi sarebbero saggi a notificarle a Bruxelles». L’ Europa bacchetta l’ Italia e sollecita l’ invio della notifica sull’ operazione Poste per il salvataggio di Alitalia. Ma il governo rassicura: Bruxelles, spiega il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, riceverà tutte le risposte e alla fine «condividerà». A due giorni dal via libera dei soci all’ aumento di capitale di 300 milioni, è ancora la polemica sugli aiuti di Stato a tenere banco. L’ accusa innescata lunedì dal concorrente British Airways, e ribadita in un esposto dai consumatori del Codacons, è rimbalzata anche ieri da Bruxelles, dove il portavoce del Commissario alla concorrenza, Joaquín Almunia, ha parlato chiaro: «Tutti i Paesi membri sono obbligati a notificare alla Commissione Ue quando si tratta di aiuti di Stato» e siccome nel caso di Alitalia «non possiamo escluderlo, ci aspettiamo una notifica». Solo con quell’ atto, infatti, la Commissione potrà esprimere un parere. Ma il ministro Lupi garantisce che Bruxelles riceverà «tutte le risposte esaurienti, efficaci ed efficienti. Non per dimostrare che non sono aiuti di Stato ma per dire che il governo ha fatto il governo e non ha dato aiuti per salvare un’ azienda. Poste – ha spiegato – è una spa, produce utili, è sul mercato e ha sviluppato la sua aziende. Siamo assolutamente certi delle nostre ragioni». Mentre il presidente di Cassa depositi e prestiti, Franco Bassanini, ribadisce che «Poste non utilizzerà nemmeno un euro dei risparmi postali». Intanto si sono aperti ieri i termini (fino al 14 novembre) per sottoscrivere l’ aumento di capitale. E mentre i soci si fanno i conti in tasca, al momento è ufficiale solo l’ adesione di Intesa SanPaolo (con un massimo di 76 milioni). Air France-Klm, invece, secondo un analista di Oddo, citato dal quotidiano francese «Le Figaro» (che calcola in 5 miliardi il costo per gli italiani della sopravvivenza di Alitalia), «ha interesse a lasciar decantare la vicenda non partecipando all’ aumento di capitale e a ritornare tra sei mesi, quando la ristrutturazione sarà già cominciata». Intanto sulla scrivania dei vertici di Alitalia c’ è la bozza del Piano per i prossimi mesi. In particolare, sarebbe prevista la ristrutturazione di una parte del debito.
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