31 Agosto 2017

«Aiuteremo le famiglie no vax», Emiliano apre, bufera in Puglia

In Puglia esplode la bagarre sulla questione no vax, dopo l’ apertura alle famiglie contrarie alle vaccinazioni da parte del presidente della Regione, Michele Emiliano. «Pur essendo fermamente convinto della necessità e dell’ efficacia dei vaccini – ha detto – costringere le persone a vaccinarsi, produce un effetto contrario a quello che si voleva raggiungere. Anche in Puglia stiamo avendo un calo della propensione a vaccinarsi. Ciò che prima era normale e ben accetto dalle famiglie, adesso, grazie a questa legge che sottopone le famiglie a sanzioni e addirittura alla non iscrizione a scuola, sta provocando l’ effetto contrario. È una legge sbagliata che non considera la sfiducia dei cittadini». Incontrando i genitori pugliesi antivaccinisti in audizione, a chi gli ha chiesto di sospendere le sanzioni, il governatore ha spiegato che non ha facoltà di farlo ma poi ha subito aggiunto: «Aiuteremo le famiglie che si oppongono ». Dunque sostegno nella battaglia legale che vede i no vax promotori di ricorsi contro la legge approvata dal Parlamento un mese fa anche se, come Regione Puglia, EI miliano non si appellerà alla Consulta, ritenendolo «velleitario». Infine il governatore ha chiosato: «Non mi farò dividere la Puglia» (in pro vax e no vax, ndr) da chi a Roma, non avendo molto altro da fare, si diverte a scatenare guerre che poi dobbiamo affrontare noi, province dell’ impero». Una presa di posizione che ha scatenato polemiche. «Emiliano ha fatto l’ errore di accettare una posizione antiscientifica. Spero – ha detto Pier Luigi Lopalco, pugliese, professore ordinario di Igiene all’ Università di Pisa e tra i massimi esponenti sull’ argomento – che se ne renda conto e, da persona intelligente, trovi il modo di fare marcia indietro su quelle affermazioni». Critiche dalla maggioranza e dall’ opposizione politica ma anche un invito a proseguire lungo questa strada, da parte del Codacons, che chiede di andare oltre le parole «intervenendo nel giudizio davanti alla Corte Costituzionale». «Credo sia opportuno che la politica faccia un passo indietro, nel rispetto delle prerogative della scienza» ha affermato infine il presidente dell’ Ordine dei Medici di Bari, Filippo Anelli.

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