1 Agosto 2006

AirOne: “pronti a prenderci le nostre responsabilità“

I piloti: “disagi prevedibili“
Linate ancora nel caos, ma la situazione migliora AirOne: “pronti a prenderci le nostre responsabilità“

Si va lentamente normalizzando la situazione all`aeroporto di Linate, sprofondato nel caos in seguito ai ritardi e alle cancellazioni dei voli AirOne. I disagi per i passeggeri o aspiranti tali, iniziati domenica, si sono prolungati anche nella giornata di ieri e saranno visibili anche per chi volerà oggi. Dopo le proteste di chi è stato costretto a subire interminabili attese, appoggiati dalle associazioni dei consumatori, ieri è sceso in campo l`Ente nazionale per l`aviazione civile (Enac) convocando i vertici della compagnia AirOne per effettuare “un`analisi dei numerosi disservizi che si stanno verificando in questi giorni“. Anche quella di ieri, infatti, è stata una giornata critica: ancora ritardi e due voli cancellati a Fiumicino, passeggeri bloccati nelle aerostazioni e associazioni sul piede di guerra. “Una situazione gravissima – attacca Carlo Rienzi, presidente Codacons – soprattutto se si considerano le lamentele degli utenti, che denunciano di essere stati abbandonati negli scali senza la dovuta assistenza“. Bersagliata dalle critiche AirOne si è detta dispiaciuta e pronta a prendersi le proprie responsabilità e ha offerto “il massimo impegno per limitare i disservizi“ di fronte al perdurare “della situazione di criticità che si è venuta a creare durante il fine settimana a causa del maltempo, dei ritardi delle operazioni su Spagna e Grecia per il forte traffico, oltre allo stato di agitazione del personale di terra in Spagna, nonché a problemi tecnici dovuti alla indisponibilità di alcuni aeromobili e alla necessità di riprotezione di passeggeri per voli cancellati“. Tutta colpa di una serie di sfortunati eventi negativi, insomma, che, complice il periodo di intenso traffico, hanno determinato un effetto a catena sfociato negli innumerevoli disagi patiti dai passeggeri. La spiegazione non convince l`Associazione nazionale piloti aviazione commerciale (Anpac) che in un comunicato, dopo aver espresso solidarietà nei confronti dei passeggeri rimasti vittime del collasso operativo di questi giorni, ricorda che da mesi sta sollecitando la compagnia del Gruppo Toto a una riorganizzazione interna per affrontare in maniera adeguata i crescenti volumi di traffico. “Nonostante ciò – si legge in una nota – la proprietà finora ha dimostrato ben poca sensibilità ed ancora nulla è cambiato“. I piloti, che da tempo spingono per nuove assunzioni, sostengono che la compagnia è “in costante scarsità di organico e gli annunciati programmi di sviluppo sono destinati a fallire senza un`adeguata politica di rafforzamento delle strutture“. Secondo l`Anpac l`aumento dei voli offerti da AirOne, che nell`ultimo anno sarebbe nell`ordine del 15%, non è accompagnato da un parallelo aumento della struttura organizzativa. La situazione è ulteriormente complicata dal fatto che la compagnia è in procinto di passare dagli attuali Boeing all`utilizzo di aerei Airbus, con la conseguenza che i piloti devono dividersi tra i turni regolamentari e le sessioni nei simulatori di volo per abituarsi ai nuovi mezzi. La confusione in corso in questi giorni, dunque, era perfettamente immaginabile, tanto che i piloti, in una riunione tenutasi alcuni mesi fa, avevano proposto di accelerare l`inserimento di nuovi elementi proprio per tamponare la condizione di difficoltà che inevitabilmente si sarebbe venuta a creare al primo imprevisto prevedibile. Proposta scartata dalla società in base alla valutazione dei costi necessari per metterla in pratica. Non è una novità che le compagnie aeree siano diventate molto sensibili alla voce dei costi in bilancio. L`entrata in scena delle low cost ha avuto senz`altro il merito di spingere le compagnie tradizionali ad una razionalizzazione dei costi di gestione, con evidenti vantaggi per tutti gli utenti in termini di tariffe. Ma la concorrenza basata solo sul prezzo alla lunga danneggia tutti. Dai lavoratori, costretti a turni di lavoro massacranti, agli utenti che vedono progressivamente ridursi il livello del servizio offerto. I risultanti sono sotto i nostri occchi.

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